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POLITICA

‘Solo chi ha un contratto con Federambiente passa alla Samte’

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E’ sempre la solita storia. Chi doveva, non ha svolto bene il proprio compito. E i cittadini pagano due volte. Il tutto risale agli anni novanta, quando il servizio di raccolta differenziata è stato tolto ai comuni e affidato ai consorzi.
“Hanno funzionato questi consorzi? No”, l’amara constatazione del presidente della Samte, l’on Giovanni Zarro, emersa nel corso di un’intervista nella nostra redazione. “La stessa funzione posta in capo ai consorzi, ai quali i comuni dovevano obbligatoriamente partecipare, anche se alcuni non lo hanno fatto. E’ successo così che comuni hanno continuato ad organizzare il servizio di raccolta, i consorzi non hanno fatto nulla.”
Tradotto in soldi: i cittadini hanno pagato due volte. “Una volta ai comuni per svolgere il servizio di raccolta differenziata, che non avrebbero dovuto svolgere”, continua Zarro, “Un’altra volta per le spese del consorzio che avrebbero dovuto fare la raccolta differenziata, ma non lo hanno fatto.”

Lo stesso servizio, reso due volte. Dai consorzi attraverso i loro dipendenti, i comuni invece affidavano il servizio alle cooperative. I consorzi ormai sono da tempo in liquidazione e i lavoratori aspettano di essere assunti dalla Samte. Ma dal primo gennaio quando sarà effettiva la provincializzazione anche le cooperativa non avranno ragione di esistere. Gestirà tutto il ciclo dei rifiuti la Samte, che al momento “è una testa, senza braccia né gambe”. Dovrà quindi appaltare ad esterni il servizio.

“Se i Consorzi avessero fatto il loro dovere, la soluzione più semplice sarebbe stata assumere l’organizzazione dei Consorzi e creare la Samte. Ma questa realtà non c’è”, il presidente Zarro guarda alla realtà, “Ci sono invece delle persone che aspettano di essere pagate. Io credo che sia giusto pagare delle persone, ma a fronte di cosa? L’amministrazione non è dire si a chi chiede, ma dare il giusto a chi chiede. La circostanza che si chiede un voto, non giustifica un atto di ingiustizia.”

Da una parte ci sono i lavoratori dei consorzi, dall’altra lavoratori delle cooperative dei comuni. Al centro la Samte.

“La legge dice che coloro che hanno un contratto Federambiente passano alla Samte”, chiarisce Zarro, “Altre soluzioni non sono previste. Si pensa che la Provincia e la Samte possano fare tutto. Ma non è così. Si può fare solo quello che la legge permette. Tuttavia per una decisione politica, credo anche equa, si è fatto un accordo davanti al Prefetto, in base al quale i lavoratori debbano passare alla Samte. Io ho qualche dubbio. L’appaltatore che vince si trova davanti diverse persone che hanno questi contratti, gli altri della 126, quanto costa all’appaltatore la voce personale? L’economia non si fa sulla base degli atti di buona volontà. Se io voglio una prestazione, ma questa mi si duplica, triplica nei costi, dove è l’economia? C’è il fallimento.”

Pur non augurandosi questo scenario, il presidente della Samte mette in guardia: “Io spero che questo non capiti, ma mi sento in dovere di lanciare questo monito, che vi potrebbe essere la dannata ipotesi nella quale l’appaltatore abbia qualche difficoltà.
Non solo di tipo economico, ma anche legislativo, perchè non assistito da un provvedimento con forza di legge, che permetta il passaggio dei lavoratori alla Samte.
Però la Provincia e la Samte questa operazione l’hanno prevista. Sono a posto con la loro coscienza, non sono a posto rispetto alla legge.
Quest’ultimo aspetto potrebbe creare qualche difficoltà.”

Erika Farese

 

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