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CRONACA

Valle Caudina, estorsioni e minacce a imprenditori e commercianti: 8 arresti e un divieto di dimora

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Sono accusati, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata, detenzione e porto di armi da fuoco e ordigni rudimentali in luogo pubblico, con le ulteriori aggravanti di aver commesso il fatto avvalendosi di assoggettamento e omertà, reati commessi ad attività di stampo mafioso.

Queste le pesantissime accuse nei confronti di otto persone, arrestate questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Montesarchio nell’ambito dell’operazione denominata ‘Zeus’. Per un altro indagato, invece, è scattato il divieto di dimora in tutto il territorio regionale. L’ordinanza è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli e le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura del capoluogo partenopeo.

In manette sono finiti: il 27enne pregiudicato Antonio Buonanno di Moiano; il 28enne pregiudicato Francesco Buono di Airola; il 26enne Alessandro Massaro di Airola; il 27enne pregiudicato Biagio Massaro di Airola; il 22enne pregiudicato Pasquale Massaro di Airola; il 43enne pregiudicato Pietrantonio Morzillo di Moiano; il 20enne Luca Truocchio di Moiano; il 37enne pregiudicato casertano Umberto Zampella. Divieto di dimora infine per il 49enne pregiudicato Giovanni Testa, di Montesarchio.

Il provvedimento in questione trae origine dalle attività poste in essere dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Montesarchio, i quali, da agosto 2018, avvalendosi anche di intercettazioni telefoniche – alle quali si è affiancata un’attività di appostamenti su strada consequenziali all’ascolto delle conversazioni sulle utenze degli indagati, controlli di persone, pedinamenti, osservazioni, accertamenti sulle utenze telefoniche, perquisizioni e sequestri di armi, munizionamento e ordigni esplosivi – hanno raccolto riscontri oggettivi dell’attività posta in essere dal sodalizio criminale. 

In particolare, le indagini hanno consentito di ricostruire e provare l’esistenza e l’operatività di un ben organizzato gruppo criminale dedito a una insistente attività estorsiva ai danni di imprenditori e commercianti della Valle Caudina. Gli atti intimidatori, accertati da settembre 2018 fino al mese di maggio 2019, avevano anche lo scopo di mostrare l’esistenza e la forza di una nuova consorteria criminale sul territorio, attraverso azioni violente e minacciose con intrinseca carica intimidatrice, con l’obiettivo di determinare assoggettamento e omertà. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Napoli-Secondigliano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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