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Guardia Sanframondi: approvato il progetto di consolidamento e messa in sicurezza dell’Ave Gratia Plena

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La Giunta Comunale di Guardia Sanframondi ha approvato il progetto di consolidamento e messa in sicurezza dell’Ave Gratia Plena, per un importo complessivo di 1.200.000 euro, in seguito ai danni provocati dal sisma del 29 dicembre scorso.

L’Ave Gratia Plena è un edificio molto suggestivo che si affaccia su via Filippo Maria Guidi, punto nodale del centro antico del paese che venne edificato a devozione dei cittadini di Guardia tramite atto notarile dell’8 maggio 1430quando risultò essere necessaria la costruzione di una nuova chiesa dato che quella di Sant’Angelo in Castello era ormai cadente.

Il patronato era dell’Universitas che vi annesse un ospedale, che serviva secondo gli usi del tempo più al ricovero di poveri e derelitti che per la cura degli infermi. Terminata nel 1430, fu ingrandita nel 1511 e prima del 1637 ma crollò del tutto a seguito del terremoto del 5 giugno 1688per essere poi ricostruita in forma diversa. Venne consacrata tardi, solo nel 1780 da mons. Gentile. La chiesa è pianta rettangolare, ricca di stucchi e decorazioni barocche.

Il soffitto della navata è costituito da cassettoni lignei intagliati e dorati con scomparti che forse originariamente erano anche dipinti. A sinistra della navata centrale, poco prima del presbiterio, si apre il cosiddetto “Cappellone” o chiesa vecchia avente tre altari.

L’arcata che collega la navata al cappellone è sorretta da due angeli in stucco in stile barocco. Sull’altare maggiore in marmi policromi è sita una riproduzione di una tela di Paolo De Matteis raffigurante l’Annunciazione. L’originale è custodita presso il santuario-basilica dell’Assunta. Alla destra del presbiterio è sito il pulpito in legno lungo la navata, a destra di chi entra, è sito un bassorilievo in stucco.Il campanile in pietra ha degli inserti medievali come i due leoni scolpiti alla base mentre la “cipolla” è rivestita da embrici maiolicati cerretesi giallo e verdi.

E’ intenzione dell’amministrazione comunale di Guardia, designare un ruolo fondamentale per la vitalità del centro storico a questo edificio, rendendolo involucro polivalente atto ad ospitare manifestazioni di interesse culturale.

Gli interventi che si intraprenderanno sull’edificio sono: sistemazione dell’accesso dei locali sacrestia ed ex ospedale che saranno destinati ad uso ufficio; miglioramento dei sistemi di illuminamento con sostituzione e potenziamento dei corpi illuminanti, attraverso tecnologie moderne; consolidamento degli elementi murari danneggiati dagli eventi sismici con ricollocazione in opera di parti indispensabili atti a garantire la loro stabilità, attraverso il metodo cuci e scuci (tecnica di restauro); restauro degli stucchi barocchi; rifacimento della pavimentazione in cotto della navata centrale, transetto, abside e dei locali sacrestia e risistemazione del massetto di sottofondo; ripristino e sostituzione dell’orditura portante del solaio di copertura e del manto di coppi; spicconatura e rifacimento dell’intonaco interno, con tinteggiatura a calce; restauro degli altari in marmi policromi settecenteschi, dell’organo barocco, riccamente intagliato e dorato ma versa in uno stato di abbandono e le canne in stagno sono quasi del tutto scomposte ed ammaccate e della struttura portante del campanile; realizzazione e restauro infissi della navata e dei locali annessi; restauro del cassettonato ligneo, del coro, del pulpito e della cantoria; sistema di drenaggio intorno al complesso e di smaltimento acque meteoriche; dotazione attrezzature museali ed espositive.

Tutti questi interventi, dovranno puntare oltre alla valorizzazione storico-culturale dell’Ave Gratia Plena, anche alla funzionalità e fruibilità degli spazi per tutta la cittadinanza, in modo da rendere vivo con una serie di attività culturali ed artistiche il cuore antico del borgo medioevale.

La Chiesa dell’Ave Gratia Plena è stata interdetta al culto nel 2011 per cui oggi è un edificio di proprietà comunale da adibire a funzioni pubbliche.

L’Amministrazione Comunale ha intenzione di collegare idealmente questo grande edificio di via Filippo Maria Guidi con il complesso Castello, Casa Nonno ed altri edifici annessi, adibirli a casa delle Arti e della Cultura, mentre il complesso intorno al castello (Casa Nonno, Casa Palladino, Edifici in via Pietralata), adibirli a una funzione produttiva destinandola alle imprese, a servizi innovativi, ad incubatore, a centro di innovazione e, comunque, finalizzare gli edifici alla valorizzazione della monocultura guardiese e della viniviticoltura.

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