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San Marco dei Cavoti: acqua, scatta ordinanza anti-sprechi fino al 31 ottobre. Sospensione idrica al mattino e nella notte
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L’acqua come bene prezioso e sempre più scarso: è da questa consapevolezza che nasce l’ordinanza firmata ieri dal sindaco di San Marco dei Cavoti, Angelo Marino, con la quale il Comune introduce misure restrittive per fronteggiare la crisi idrica e garantire l’approvvigionamento minimo alla popolazione.
Alla base del provvedimento, la prolungata carenza di precipitazioni – sia piovose che nevose – che ha messo in sofferenza falde e corsi d’acqua, rendendo necessario un intervento urgente per razionalizzare i consumi. L’obiettivo è chiaro: evitare sprechi e assicurare l’uso dell’acqua per i bisogni essenziali, in particolare quelli domestici e igienico-sanitari.
L’ordinanza impone a tutti gli utenti del servizio idrico un utilizzo parsimonioso dell’acqua potabile, vietandone l’impiego per attività considerate non prioritarie. In particolare, è fatto divieto di: irrigare orti, giardini e prati; riempire piscine e vasche idromassaggio; lavare auto e moto; pulire spazi esterni come cortili e terrazzi; lasciare scorrere inutilmente i rubinetti.
Misure che mirano a contenere il consumo complessivo, soprattutto durante i mesi estivi, periodo in cui la domanda cresce a fronte di una minore disponibilità della risorsa.
Per rafforzare il contenimento dei consumi, il Comune ha previsto anche la sospensione programmata della fornitura idrica: dalle 10:00 alle 12:00; dalle 22:00 alle 06:00.
Una scelta dettata dalla necessità di preservare le riserve e prevenire disagi più gravi per la cittadinanza. Il rispetto delle disposizioni sarà vigilato dalla Polizia Locale, dalle Forze dell’Ordine e dagli operatori del servizio idrico. Per chi non si adegua sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, salvo ulteriori responsabilità nel caso in cui il comportamento configuri reato.
L’ordinanza è in vigore dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio online e resterà valida fino al 31 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe o revoche legate all’evoluzione della situazione idrica.



