Cittadini
Casa di Jonas, la segnalazione: ‘La salute in cima a una salita. E gli anziani come ci arrivano?’
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Servizi sanitari difficili da raggiungere, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. È la denuncia rilanciata da Ciro Vallone, vicepresidente del circolo A. Guarra FdI-AN di Benevento, che si fa portavoce della segnalazione di un cittadino sulla situazione della cosiddetta “Casa di Jonas”, struttura situata in via Mazzoni, al quartiere Pacevecchia.
Secondo quanto riferito, la decisione di trasferire diversi ambulatori dell’ASL nella struttura sarebbe stata presa senza tenere adeguatamente conto delle criticità legate all’accessibilità. Il nodo principale riguarda infatti la posizione dell’edificio: collocato in cima a una salita particolarmente ripida, risulterebbe difficile da raggiungere per anziani, persone con disabilità o pazienti sottoposti a terapie impegnative.
“A parole si parla di servizi per la salute, ma nei fatti per arrivarci serve quasi l’ossigeno”, si legge nella segnalazione. Le difficoltà non si limitano alla pendenza del percorso: nei giorni di maggiore affluenza il parcheggio è insufficiente, mentre i mezzi pubblici non coprono l’area. Una combinazione che, secondo Vallone, rischia di escludere chi non dispone di un accompagnatore o di un mezzo privato.
Il risultato, sostiene il rappresentante politico, è una sanità “a due velocità”, che penalizza proprio chi avrebbe maggiore necessità di assistenza. Da qui la richiesta di interventi immediati e concreti.
Due le proposte avanzate. La prima riguarda l’istituzione di una navetta gratuita, frutto di una collaborazione tra Comune e ASL, con corse regolari in grado di collegare il centro cittadino, la stazione e gli ospedali alla struttura di via Mazzoni. Un servizio pensato per garantire il diritto alla salute, soprattutto per chi deve sottoporsi a visite e cure.
La seconda proposta è più radicale: trasferire nuovamente gli ambulatori in aree centrali e facilmente accessibili, come via Minghetti, via XXIV Maggio o via Mascellaro, lasciando alla sede di Pace Vecchia esclusivamente funzioni amministrative e burocratiche.
“La misura dell’efficienza di un servizio pubblico – sottolinea Vallone – si vede da come tratta i più fragili. Costringere anziani e malati a superare simili difficoltà per accedere alle cure significa creare un disservizio e mancare di rispetto ai cittadini”.
L’appello è rivolto direttamente al sindaco, all’ASL e alla Regione Campania affinché venga data una risposta rapida: “O una navetta, o lo spostamento degli ambulatori. Non si può scaricare sui cittadini il peso di una scelta sbagliata”.
Una questione che riaccende il dibattito sull’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio e sull’effettiva accessibilità delle strutture pubbliche. “Benevento – conclude Vallone – merita una sanità che cura, non che mette alla prova”.




