CULTURA
Benevento Città Spettacolo, ecco la prima polemica. Il rapper sannita Shark Emcee sui social: “Dipinto? Un messaggio sbagliato”
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Manca meno di un mese al via di Benevento Città Spettacolo 2026, in programma dal 25 al 30 agosto, e sulla storica rassegna cittadina esplode già la prima polemica. Ad accendere il dibattito è stato il rapper beneventano Fabio Fallarino, in arte Shark Emcee, che ha criticato la scelta della direzione artistica di ospitare il rapper partenopeo Dipinto nella serata inaugurale del festival.
L’artista napoletano sarà tra i protagonisti dell’evento dedicato ai giovani, organizzato dalla Essential Agency in piazza Roma, dove saranno proposte le principali summer hits 2026. Nel corso della serata Dipinto porterà sul palco anche il suo ultimo singolo, “Bandito”, un racconto di strada scritto in dialetto napoletano, ambientato tra le ombre della vita di quartiere e caratterizzato da immagini, personaggi e dinamiche di un determinato contesto sociale, raccontati con un linguaggio diretto e rivolto soprattutto al pubblico più giovane.
Una scelta che Shark Emcee ha contestato apertamente attraverso un post pubblicato sui social. “Questa città è una causa persa. Che senso ha impegnarsi per portare messaggi positivi, ispirare, andare nelle scuole, dare una credibilità al Rap quando la manifestazione culturale più importante e storica cittadina porta esempi del genere? Sia chiaro: nulla contro il Rapper in sé per sé, libero di fare la musica che preferisce, ma prima di invitare determinati artisti in una piazza dove l’escalation di violenza è sotto gli occhi di tutti un ascolto alla sua musica lo avrei dato…”
Parole che aprono un confronto sul ruolo che una manifestazione culturale come Benevento Città Spettacolo dovrebbe avere nella selezione degli artisti destinati a esibirsi davanti a un pubblico prevalentemente giovanile. Fallarino precisa di non mettere in discussione la libertà artistica di Dipinto, ma ritiene inopportuna la scelta di proporre un repertorio incentrato su tematiche di strada in un contesto cittadino segnato, negli ultimi tempi, da episodi di violenza.
L’intervento di Shark Emcee arriva, tra l’altro, in un momento importante del suo percorso artistico. Solo poche settimane fa il rapper beneventano ha pubblicato “Strong”, il nuovo singolo che segna il ritorno sulla scena a due anni dall’ultimo progetto discografico.
Il brano rappresenta un nuovo capitolo della sua carriera e affronta il tema della forza necessaria per portare avanti un percorso nel rap, tra sacrifici, perseveranza e determinazione. “Strong” non indulge nella nostalgia, ma conferma la volontà dell’artista di continuare a evolversi senza rinunciare ai valori che hanno sempre caratterizzato la sua musica. Un messaggio che, secondo Fallarino, si pone in netta contrapposizione rispetto ai modelli che una manifestazione culturale dovrebbe scegliere di promuovere.
Del resto, per Benevento non si tratta della prima polemica legata alla presenza di artisti della scena urban e rap. Già nel 2023 il concerto di Geolier, in piazza Risorgimento, aveva acceso un vivace dibattito sull’opportunità di ospitare un artista i cui testi erano stati ritenuti da una parte dell’opinione pubblica poco compatibili con un evento rivolto a un vasto pubblico.
Più recente il caso del Capodanno 2025: alla fine del 2024 il concerto di Enzo Dong, inizialmente previsto per salutare l’arrivo del nuovo anno, fu annullato dopo l’intervento del sindaco Clemente Mastella. A pesare sulla decisione furono proprio i contenuti dei brani del rapper napoletano, giudicati dal primo cittadino eccessivamente provocatori e volutamente estremi. Testi che Mastella ritenne inopportuni per un evento istituzionale destinato a coinvolgere famiglie e giovani.
La vicenda legata a Dipinto si inserisce così in un dibattito che a Benevento si ripropone periodicamente: quello sul difficile equilibrio tra libertà artistica, responsabilità culturale e messaggi veicolati dalla musica, soprattutto quando i concerti sono promossi nell’ambito di manifestazioni pubbliche finanziate o sostenute dalle istituzioni.



