CULTURA
“Tutte queste vite”, sette giorni dopo: lo spettacolo di Tecla che ha lasciato il segno
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Sono passati sette giorni dalla prima dello spettacolo, sette giorni per metabolizzare il carico emotivo di un allestimento a tratti gravoso, ma che ricorderemo come uno spartiacque nel panorama delle attività dell’Associazione Culturale Tecla. Assunta Maria Berruti, sapientemente guidata dalla regia di Viviana Altieri, ha saputo trasferire un’emozione che in queste serate di Festival, il pubblico ci ha restituito con forza ed affetto.
“Tutte queste vite” – scrive il presidente di Tecla, Piergiulio Simone – è uscito dalla sala e si è fatto presenza viva nell’immaginario degli spettatori, costringendoli attraverso un racconto ruvido a fare i conti con parti del proprio vissuto. Spesso andiamo alla vita senza cercare il senso profondo, senza cercare il nostro modo personale e vero, lasciandoci fagocitare da archetipi culturali e sociali che anestetizzano la nostra vera natura. Se il teatro ha ancora uno scopo è secondo noi proprio quello di attraversare il presente con drammaturgie contemporanee proponendo spunti critici.
Va dato atto a Renato Giordano, Direttore Artistico del “Festival Benevento Città Spettacolo”, di aver creato un momento di condivisione e di confronto costruttivo, catalizzando in uno spazio/tempo ristretto molteplici espressioni artistiche che hanno in qualche modo dialogato, creando connessioni culturali con il pubblico.
Doverosi ringraziamenti: Benevento Città Spettacolo, per l’opportunità e l’organizzazione puntuale e attenta, Antonietta Gonzalvo per il prezioso testo autobiografico; Linda Ocone, motore instancabile di Tecla e di questo progetto che porta avanti da sette anni e che con la sua riduzione teatrale è riuscita nell’arduo compito di non snaturare il testo originale; grazie ad Assunta Maria Berruti e Viviana Altieri per averci regalato il loro sguardo di donne e professioniste; Carmen Castiello, sorella artistica di Tecla, una figura discreta e potente che riesce sempre ad emozionarci con una semplicità disarmante; Francesca Ocone per averci concesso le opere d’arte che sono state animate nei visual andati in scena da Valentina Leone, una colonna di Tecla, nostra voce social, digital, stampa; Giovanni Calicchio per le scene e per la disponibilità che sempre ci dimostra; Antonio Benedetto per il disegno luci; Walter Del Basso per il puntuale supporto tecnico; ad Exit Strategy per il sostegno e perché condivide con noi l’idea che il teatro sia un potente strumento tresformativo. Un ringraziamento particolare a Laura Oliva, una figura che è entrata in associazione in punta di piedi, che ci ha cercato proponendosi come tirocinante e che nell’ultimo anno ha saputo trasmetterci un entusiasmo travolgente, dimostrando una disponibilità non comune.
E soprattutto, grazie al pubblico presente per gli applausi e le critiche costruttive, ai giornalisti che hanno visto e scritto sullo spettacolo. Ed a tutti quelli che, come noi, hanno voluto bene a quest’opera. “Tutte queste vite” non finisce qui. Ci rivedremo presto a teatro. Nel frattempo, a tutti voi, grazie”.


