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Altra Benevento: “Disastro ambientale, chiudere i pozzi di Pezzapiana e servire acqua del Biferno a tutta la città”
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“Un fetore terribile continua ad ammorbare la città, i pesci morti sono ancora nel fiume Calore azzannati da qualche cinghiale. E’ evidente il disastro ambientale ! Quasi sicuramente le sostanze inquinanti sono arrivate dal depuratore della zona industriale di Ponte Valentino, sequestrato della Procura della Repubblica per gli accertamenti dell’ARPAC che tardano ad arrivare”. Così in una nota il coordinatore di Altra Benevento, Gabriele Corona.
“Il presidente del Consorzio ASI, e gli altri amministratori, tutti di nomina politica (Comune di Benevento, Provincia, Camera del Commercio e Regione) assicurano trasparenza ma non si decidono a spiegare come funziona quell’impianto e chi lo controlla, se sono stati fatti gli adeguamenti imposti dalla Regione nel 2024, cosa è stato sversato nel fiume, varie volte, nei giorni scorsi.
Il sindaco Mastella nonostante il disastro ambientale sostiene che non c’è pericolo per la popolazione ma non pubblica dati e neppure spiega perché non sono stati effettuati controlli sulla falda a rischio di grave inquinamento per le condizioni del Calore, cioè sull’acqua profonda che viene prelevata dai pozzi di Pezzapianae servita alla parte bassa della città. Gli ultimi dati pubblicati sul sito della Gesesa sono quelli di giugno scorso, prima del disastro.
Altra Benevento ha presentato ieri un esposto alla Procura della Repubblica ma in attesa di accertamenti e provvedimenti chiede che il sindaco Clemente Mastella, anche nella qualità di Autorità Sanitaria, disponga la chiusura immediata dei pozzi di Pezzapiana di proprietà del Comune ed ordini alla Gesesa di servire a tutta la città l’acqua proveniente dal Biferno. La Regione può integrare la fornitura considerata l’emergenza.
Altra Benevento chiede ai consiglieri comunali di opposizione di non attendere il solito inutile consiglio comunale e di verificare immediatamente e direttamente cosa stanno facendo l’Arpac, la Gesesa e il Comune per tutelare la salute pubblica. Abbiamo finora acquisito la disponibilità del consigliere Francesco Farese”, conclude Corona.




