SANNIO
Guardia Sanframondi investe nella prevenzione: una stazione sismica per conoscere e affrontare il rischio terremoto
Pubblicato
5 mesi fasu
Di
redazione
Ascolta la lettura dell'articolo
In un’area storicamente segnata da eventi sismici catastrofici, ma anche da antiche stratificazioni culturali che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente nel tempo, mediando affascinanti aspetti paesaggistici, naturalistici, storici, antropologici, mitici e finanche fideistico-religiosi, il Comune di Guardia Sanframondi affronta oggi, in chiave moderna, un fenomeno altrettanto antico e sempre temuto, ma non ancora completamente disvelato: il terremoto.
Lo fa compiendo una scelta di altissimo valore civile e culturale, attraverso l’implementazione di una stazione sismica a tecnologia avanzata sul proprio territorio, in un’area nevralgica della dinamica sismica dell’Appennino molisano-sannitico, caratterizzata da un assetto sismotettonico di particolare rilevanza e complessità.
Il territorio di Guardia Sanframondi, infatti, non è nuovo alla sfida con le forze primordiali della natura. La storia sismica locale rappresenta un monito silenzioso ma sempre vivo. Basta sfogliare il Catalogo Sismico Nazionale per ritrovare le date dei tragici eventi che hanno lasciato profonde cicatrici nella memoria collettiva della comunità, causando distruzioni e perdite di vite umane.
Tra i terremoti più devastanti si ricordano quelli del 1456, 1688, 1702 e 1805, ai quali si aggiungono quelli del 1930, 1962 e 1980, che pur avendo prodotto effetti meno disastrosi, hanno comunque segnato il territorio e la sua popolazione.
Oggi, la conoscenza della dinamica sismica del passato diventa una strategia per il futuro. Tale strategia si fonda sulla comprensione dei fenomeni naturali, ottenibile soltanto attraverso il rilevamento continuo degli eventi sismici, la loro analisi e la corretta collocazione spaziale e temporale.
La nuova stazione sismica non sarà un elemento isolato. Da sola avrebbe poco o nessun interesse scientifico. Una stazione di monitoraggio deve infatti costituire uno dei nodi di una rete sismica, una sorta di “rete neurale” capace di interconnettersi con gli altri nodi, così da ottenere segnali puliti, corretti e validi per le successive attività di studio e ricerca.
Per questo motivo è stata prevista e realizzata la sua interconnessione con la Rete Sismica Sannita gestita dall’Osservatorio Sismico Luigi Palmieri di Pesco Sannita, fondato nel 1984 e ancora oggi coordinato dai volontari del locale Nucleo Comunale di Protezione Civile.
L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di creare e diffondere, anche in realtà territoriali lontane dai grandi centri di ricerca nazionali, come il Sannio beneventano, modelli innovativi di cultura scientifica, sensibilizzazione civile e partecipazione popolare.
Grazie a questa nuova stazione, l’Osservatorio Sismico Luigi Palmieri potenzia la propria capacità di studio della sismicità del segmento sannita dell’Appennino meridionale, una delle aree a più elevata pericolosità sismica d’Italia, e delle strutture sismogenetiche locali che interessano direttamente l’abitato di Guardia Sanframondi e il territorio circostante.
«L’efficacia di una rete sismica – rileva il professor Pietro De Paola, responsabile scientifico e direttore dell’Osservatorio Sismico Palmieri – risiede nella sua capillarità e densità territoriale. L’adesione del Comune di Guardia Sanframondi rappresenta un’opportunità scientifica di primo ordine per due motivi fondamentali. Il primo è la possibilità di ascoltare e studiare da vicino il segmento sismogenetico del Bacino del Tammaro, compreso nella più ampia struttura composita Miranda-Apice, sede dei terremoti catastrofici del 1456, 1688, 1702 e 1962. Il secondo riguarda il controllo continuo di una importante struttura tettonica, una “faglia capace” che lambisce il margine nord-orientale del centro abitato di Guardia Sanframondi e che, pur essendo oggi silente, presenta una potenziale elevata pericolosità, essendo in grado di produrre una rottura della crosta terrestre fino a raggiungere la superficie».
«Siamo pertanto grati al sindaco, dottor Raffaele Di Lonardo, e all’intera Amministrazione Comunale – prosegue De Paola – per l’iniziativa che ci vede compartecipi e per aver condiviso gli stessi obiettivi della nostra comunità scientifica. Una realtà costruita in oltre quarant’anni di volontariato, priva di finalità lucrative e di attività professionali redditizie, che ha scelto di mettersi al servizio della collettività per approfondire la conoscenza del fenomeno sismico e contribuire al miglioramento della prevenzione e della sicurezza antisismica».
Il sindaco, dottor Raffaele Di Lonardo, anche a nome dell’Amministrazione Comunale, conclude: «Amministrare significa guardare oltre il presente e proiettarsi nel futuro. Con questa stazione sismica non abbiamo installato soltanto una strumentazione scientifica, ma abbiamo investito nella cultura della prevenzione e sottoscritto un nuovo e concreto patto tra Istituzioni e Scienza per la crescita delle comunità locali e del nostro Sannio.
La conoscenza puntuale del sottosuolo rappresenta la base per rafforzare e diffondere le misure di difesa nei confronti del fenomeno sismico e, soprattutto, per promuovere una maggiore coscienza di autotutela tra i cittadini. Siamo convinti che un cittadino informato sia un cittadino più sicuro e più responsabile nei confronti della collettività».

Benevento, arrivano i sensori di parcheggio: via all’installazione degli occhi elettronici sugli stalli blu

Benevento, in serata scontro tra auto sulla statale 212

Università del Molise, il sannita Valerio Barbieri riconfermato direttore generale

Giuseppe Conte a Benevento: il 9 novembre presenterà il libro 'Una nuova primavera' all'Unisannio

Traffico di droga in un rione di Napoli, scarcerata 44enne beneventana: obbligo di firma
La lettera: “Coerenza a corrente alternata e memoria corta. Ai beneventani lezioni di coerenza non servono”
Benevento, centro storico ancora nel mirino: la sicurezza non si misura solo con repressione e statistiche, serve una sinergia di azioni
Bus su Corso Garibaldi, nel sondaggio di Ntr24 i cittadini bocciano la scelta: quasi l’84% preferisce un’alternativa
Inchiesta Santamaria, la nuova bomba giudiziaria scuote Benevento. La città si indigna e resta attonita
Risse, aggressioni e spari: Benevento si sente meno sicura? Il sondaggio di NTR24
Benevento, arrivano i sensori di parcheggio: via all’installazione degli occhi elettronici sugli stalli blu
Unisannio, al via il Summit Aree Interne: “I fondi non bastano senza servizi e competenze”
Wg flash 24 del 29 ottobre 2026
Un manifesto programmatico per lo sviluppo delle valli Telesina e del Volturno: patto tra industriali sanniti e casertani
Polizia, il sindacato SAP a Benevento: “Servono più agenti, dai decreti primi risposte contro la criminalità”
Correlati
Guardia Sanframondi, confronto con il sottosegretario Ferrante: infrastrutture, sicurezza e sviluppo al centro del dialogo
Guardia Sanframondi, bocciata la mozione sul decoro urbano: “Cura del paese non può diventare terreno di scontro politico”
Strada Sannitica, la riclassificazione arriva in Consiglio a Guardia Sanframondi: «Un diritto delle comunità delle aree interne»
Neurocardiologia e malattie cardiovascolari: convegno a Guardia Sanframondi
Dall'autore
Benevento, in serata scontro tra auto sulla statale 212
Rogo Airola, il Comitato incontra la commissaria prefettizia: “Ora servono risposte concrete”
Agricoltura, Serluca: «Avanti su utilizzo dei 13 milioni del CSR Campania contro caro gasolio. La strada è concreta e i primi passi sono già in corso»
GAL Taburno Consorzio, rinnovati Presidenza e CdA: Annarita De Blasio alla guida
Primo piano
Benevento, in serata scontro tra auto sulla statale 212
GAL Taburno Consorzio, rinnovati Presidenza e CdA: Annarita De Blasio alla guida
Provincia di Benevento, al via censimento straordinario dei distributori di carburante lungo le strade provinciali