Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Medio Calore

Svelato il mistero di viale Spinelli: ‘Un monumento, ancora, con uomini in armi’

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

"Oggi, per un giorno, San Giorgio del Sannio è il paese del mistero svelato: quel grosso cippo nei giardinetti si è finalmente palesato ai cittadini per quello che è, un monumento (un altro monumento) a quei 300 soldati (ancora una volta uomini d’armi) che nel ’44 da San Giorgio mossero, “bene addestrati nelle nostre contrade”, come dice l’epigrafe, e “immolando le loro giovani vite propiziarono la liberazione di Bologna”. A questo ricordo è stato dedicato, dal Circolo Trieste e dall’Amministrazione Comunale, non solo un monumento ma anche un libro “Le radici del secondo Risorgimento”, una raccolta di testimonianze storiche sulla fondazione del Gruppo di Combattimento Friuli a San Giorgio del Sannio e sul suo importante contributo alla Guerra di Liberazione, scritta dai sangiorgesi Mariano Bocchini, geologo, e Paolo Serino, arredatore, appassionati cultori della storia locale": così s’avvia la nota di Elvira Santaniello, della rete Rose Rosse Campania e del Presidio di Legalità di San Giorgio del Sannio.
 

"Ometto di parlare qui delle spese ingenti relative a tutta l’operazione che, secondo quanto scritto dal Sindaco Giorgio Nardone e dall’editore Tonino Santucci, Presidente del Circolo Trieste, sono state affrontate grazie al “determinante contributo dell’Amministrazione Comunale”, “massimo contributo che l’amministrazione Comunale è (stata) lieta di dare all’iniziativa”. Voglio, invece, soffermarmi sul significato della memoria e sul ruolo e contributo che la memoria può e deve dare alla costruzione del nostro futuro.
 

Mi chiedo: che senso ha celebrare il ricordo dei 300 friulani che, partendo da San Giorgio del Sannio contribuirono a far scattare la molla del Nuovo Risorgimento Italiano, se i valori di quel Nuovo Risorgimento sono ormai solo uno sbiadito ricordo in questa comunità? Che senso ha questa ritualità astratta e aliena dal tessuto sociale attuale di San Giorgio del Sannio? Che valore ha e può avere per le generazioni future una ritualità che è tutta esteriore e priva di aderenze rispetto all’attualità storica della comunità?
 

Nell’introduzione al libro “Le radici del secondo Risorgimento”, il sindaco Nardone scrive che dovremmo gelosamente custodire nelle nostre menti e nelle nostre coscienze, additandoli come fulgidi esempi alle giovane generazioni e ai responsabili della cosa pubblica, gli eventi tragici ed eroici della Resistenza e della Liberazione… Ebbene, a San Giorgio del Sannio i valori della Resistenza e della Liberazione, Libertà, Giustizia, Onesta, Unità, sono stati ridotti a mere parole senza risvolti di concretezza e di queste parole,nel corso del tempo, tutti si sono riempiti la bocca, amministratori locali e provinciali, parlamentari, autorità civile e militari e chi più ne ha più ne metta, a discapito dei fatti e della buona programmazione amministrativa e di una oculata e produttiva gestione della cosa pubblica!!!
 

Non sono di certo soltanto i libri e i cippi commemorativi a tener viva la memoria di chi ha contribuito con la vita a sconfiggere l’esercito tedesco, sono le azioni amministrative volte al bene comune e al progresso e sviluppo globale della comunità paese a tenere alta la memoria di chi ci ha preceduto!!! Le parole, ahimè, se le porta via il vento e, prima o poi anche le lapidi vengono sgretolate dall’erosione dei fattori atmosferici… Le azioni, invece, i fatti concreti a beneficio della comunità rimangono nel tempo a testimonianza perenne di saggezza amministrativa e di grande senso della comunità!
 

"La guerra di liberazione fu, da parte del nostro popolo, la riscoperta della dignità dell’uomo” scriveva Pietro Calamandrei e insieme a lui a rendere l’idea profonda della Resistenza mi piace richiamare il concetto di "tessuto etico" della Resistenza stessa nonché il riferimento alla "religione di libertà" di Benedetto Croce e alla moralità di Giuseppe Mazzini. Questi sono i valori da riscoprire e sui quali è necessario fondare o, meglio, rifondare l’analisi e la visione critica dei giorni attuali. Oggi più che mai la realtà del presente ha bisogno di essere letta e interpretata con ricchezza di idee e intelligenza critica. Non bastano i libri e cippi e non basta scrivere, come fa Mariano Bocchini nella quarta di copertina del suo libro, che “dimenticare significa tradire la propria terra a danno delle generazioni future” …
 

Gli rispondo amichevolmente che le generazioni future sono sicuramente tradite, umiliate, private di un futuro degno di questo nome principalmente da chi, pur apparentemente memore del passato grazie ai libri e ai monumenti, nulla fa per assicurare loro anche un degno presente attraverso un’amministrazione lucida, attenta, totalmente rivolta al bene comune, rispettosa dei propri doveri e degli altrui diritti!!!", conclude Santaniello.

 

 

 

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

Giammarco Feleppa 2 giorni fa

San Giorgio del Sannio lavora già al Natale: luminarie in centro e un Villaggio Natalizio al Parco Millenium

redazione 5 giorni fa

San Giorgio del Sannio, l’ultimo saluto alla dirigente scolastica Anna Polito: lutto cittadino e comunità raccolta

redazione 2 settimane fa

San Giorgio del Sannio dà il benvenuto alla nuova Dirigente Scolastica

redazione 3 settimane fa

Notte Bianca a San Giorgio del Sannio, Pro Loco e Cuore al Centro: ‘Siamo vicini al giovane aggredito, ma respingiamo ogni accusa di razzismo’

Dall'autore

Marco Staglianò 54 minuti fa

Le fiamme di Airola nel mondo perduto

redazione 18 ore fa

BCT Extra, si chiude la terza edizione: cinema, arti e nuovi linguaggi al centro del progetto

redazione 19 ore fa

Dai tesori del Teatro Romano alla Strega Alberti: giornata speciale per l’ADA Benevento

redazione 19 ore fa

Agricoltura, Errico: “Monitoraggio costante e confronto con le associazioni di categoria per sostenere le aziende”

Primo piano

Marco Staglianò 54 minuti fa

Le fiamme di Airola nel mondo perduto

redazione 18 ore fa

BCT Extra, si chiude la terza edizione: cinema, arti e nuovi linguaggi al centro del progetto

redazione 19 ore fa

Agricoltura, Errico: “Monitoraggio costante e confronto con le associazioni di categoria per sostenere le aziende”

Giammarco Feleppa 1 giorno fa

L’ex assessore Aversano e la passione per l’archeologia: ‘Benevento ha un tesoro egizio unico. Ora facciamone il motore del turismo’

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content