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Sindacati

Riabilitazione riaperta a Sant’Agata, la Fials: “Scelte improvvisate, la Regione intervenga”

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Caos al P.O. ‘Sant’Alfonso Maria de’ Liguori’: riapertura del reparto di Riabilitazione tra improvvisazione, mancanza di strutture e relazioni sindacali inesistenti”. È la denuncia del segretario generale provinciale della Fials, Mario Ciarlo, che interviene sulla riattivazione delle attività di ricovero ordinario della UOC di Riabilitazione presso il presidio ospedaliero di Sant’Agata dei Goti, con decorrenza 1° dicembre 2025.

“La scrivente Organizzazione Sindacale – afferma Ciarlo – denuncia con forza le modalità confuse e approssimative con cui l’Azienda Ospedaliera ‘San Pio’ ha gestito la ripresa delle attività di ricovero ordinario della UOC di Riabilitazione”.

“Tutto ha inizio con la nota prot. 25073 del 24/11/2025, con la quale il Direttore Sanitario di Presidio, dott. Pasquale Di Guida, disponeva la riattivazione di 4 posti letto di riabilitazione al primo piano del presidio, accorpandoli all’Area di Medicina Interna e Lungodegenza”.

“In data 25/11/2025 – prosegue la Fials – si teneva una riunione presso il P.O. ‘G. Rummo’ di Benevento, all’interno della U.O. di Riabilitazione, limitata ai soli fisioterapisti del presidio beneventano e alla presenza del responsabile f.f. dott.ssa Bello. In tale adunata la responsabile f.f. proponeva un ‘turno unico’ tra i due presidi, escludendo paradossalmente dal confronto i tre fisioterapisti già operativi a Sant’Agata dei Goti, i quali non sono stati nemmeno invitati”.

“A fronte delle legittime rimostranze dei fisioterapisti di Benevento, costretti a spostamenti mensili verso Sant’Agata – sottolinea Ciarlo – le Organizzazioni Sindacali hanno prontamente richiesto un tavolo di confronto. Nonostante la Direzione Sanitaria, dott. Di Guida e prof. Alfano, si fosse dichiarata disponibile con nota del 26/11/2025, l’Azienda ha proceduto unilateralmente”.

“Difatti – evidenzia il segretario provinciale Fials – il 1° dicembre 2025, ben prima che il confronto sindacale potesse avvenire, sono stati ricoverati tre pazienti, mettendo il sindacato e i lavoratori di fronte alla ‘politica del fatto compiuto’”.

“L’incontro con le parti sociali è avvenuto solamente il 9 dicembre 2025, un confronto tardivo e surreale – prosegue la nota – su una convocazione che, peraltro, non menzionava esplicitamente all’ordine del giorno la riapertura dei posti letto a Sant’Agata, ma richiamava genericamente dei protocolli”.

“Durante la riunione – continua Ciarlo – è emersa la totale inadeguatezza dell’operazione. Lo stesso coordinatore referente della Riabilitazione che rappresentava il sindacato CISL ha messo a verbale una verità sconcertante: ‘mancano sia le tecnologie che il personale necessario per svolgere un’adeguata attività riabilitativa’”.

Da qui le domande senza risposta poste dalla Fials all’Amministrazione: “Perché riattivare solo quattro posti letto al primo piano, accorpati a Medicina, e non i 26 posti previsti dall’Atto Aziendale, quando al terzo piano esiste un reparto chiuso? Perché aprire un reparto se, come ammesso nel verbale sindacale, mancano attrezzature e risorse umane? A cosa servono le rassicurazioni del dott. Di Guida sull’arrivo futuro di fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali e personale di supporto, se i pazienti sono già ricoverati oggi?”.

“Alla luce di quanto esposto – conclude il segretario provinciale Fials – e considerando che l’AGENAS ha classificato negli anni il ‘San Pio’ a un livello molto basso di aderenza agli standard di qualità, facciamo un appello al Presidente della Regione, chiedendo un intervento immediato del neoeletto presidente, on.le Roberto Fico”.

“È necessario fare chiarezza sulla gestione del P.O. di Sant’Agata dei Goti, a partire dal Pronto Soccorso fino alle attività di degenza e ambulatoriali. Non è tollerabile che la riorganizzazione sanitaria avvenga sulla pelle dei lavoratori e a discapito della qualità delle cure offerte ai cittadini”.

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