Regione Campania
Interventi post-sisma nel Matese: dalla Regione 12 milioni per chiese e monumenti. Nel Sannio circa 6 milioni
Ascolta la lettura dell'articolo
Circa 11 milioni e 900mila euro. E’ il finanziamento approvato dalla Giunta della Regione Campania per la messa in sicurezza e il risanamento conservativo di chiese e beni ecclesiastici danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito il Matese il 29 dicembre e il 20 gennaio scorsi.
Ricordiamo il sisma che aveva colpito le comunità dell’Alto Casertano e del Beneventano, aveva recato danni anche il alcuni paesi del Sannio, ad esempio a Faicchio era crollata parte della volta della chiesa della Madonna del Carmine.
In particolare, ha specificato l’assessore regionale alla protezione civile, Edoardo Cosenza, sono stati approvati tre distinti protocolli d’intesa: con la Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti e i Comuni di Gioia Sannitica (Ce), Faicchio (Bn), Cerreto Sannita (Bn), Cusano Mutri (Bn) e Guardia Sanframondi (Bn) per la realizzazione di interventi per complessivi 6,2 milioni di euro; con la Diocesi di Alife-Caiazzo e i Comuni di Piedimonte Matese (Ce), Alife (Ce) e Castello del Matese (Ce) per la realizzazione di interventi per 3,2 milioni di euro; con la Provincia di Caserta per la messa in sicurezza e il risanamento conservativo del Palazzo Ducale di Piedimonte Matese che prevede uno stanziamento di 2,5 milioni euro.
“Le risorse rientrano nell’obiettivo operativo 1.7 “Rischi naturali – Edifici sicuri” del Por-Fesr: l’istruttoria e l’emissione dei decreti di ammissione a finanziamento per gli interventi inclusi nei tre protocolli d’intesa, sono quindi in capo alla Direzione generale Lavori pubblici che curerà l’iter nel più breve tempo possibile.
Il finanziamento della messa in sicurezza degli edifici ecclesiastici e del Palazzo Ducale di Piedimonte Matese si aggiungono agli interventi già finanziati dalla Giunta Regionale il 9 maggio scorso con 56 milioni di euro per rendere sicure scuole, strade, infrastrutture dei Comuni colpiti dal sisma”, ha concluso Cosenza.




