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L’AIGA Benevento visita la Casa Circondariale insieme ad altre associazioni forensi
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L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) – Sezione di Benevento, nella giornata del 9 maggio 2026, ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa Circondariale di Benevento, unitamente all’Associazione Nazionale “Nessuno tocchi caino”, il movimento “Ora”, la Camera Penale , nella persona del suo Presidente, Avv. Nico Salomone, i Radicali Italiani, con la deputata On.le Rita Bernardini.
Le associazioni suindicate, nell’ambito delle proprie finalità statutarie volte alla tutela dei diritti umani e civili, alla promozione della funzione rieducativa della pena e alla sensibilizzazione della comunità esterna sulle tematiche carcerarie, hanno inteso promuovere tale iniziativa, organizzata in particolare, con l’associazione nazionale “Nessuno Tocchi Caino”, prefiggendosi lo scopo di osservare direttamente le condizioni di vita della popolazione detenuta, in un’ottica di trasparenza e partecipazione costruttiva, conformemente ai principi sanciti dalla Costituzione e dall’ordinamento penitenziario.
La delegazione composta dai rappresentanti delle associazioni istanti, tra cui l’Avv. Francesco Capuozzo (Presidente AIGA Benevento), l’Avv. Antonella Mazzone (Responsabile ONAC AIGA Benevento), l’Avv. Nico Salomone (Presidente Camera Penale di Benevento), nonché da rappresentanti del Movimento “Ora”, con la viva partecipazione dell’On.le Rita Bernardini, che ha capitanato la delegazione di una rappresentanza di Radicali Italiani.
La visita si è estesa, in particolare, ai seguenti settori dell’istituto, alla presenza della Direttrice della Casa Circondariale , Dott.ssa Marianna Adanti, e del personale della Polizia Penitenziaria : i padiglioni della media sicurezza, l’infermeria e il padiglione dei cosiddetti “protetti”, al fine di acquisire una conoscenza completa delle diverse realtà presenti all’interno della struttura penitenziaria.
L’obiettivo è stato quello di verificare le condizioni di vita dei detenuti, nel pieno rispetto della loro personalità e senza interferire con le attività giudiziarie o con l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Il Tutto si è svolto in un clima estremamente sereno e collaborativo.
L’evento, ha consentito di realizzare un’importante sinergia tra istituzioni penitenziarie e società civile, favorendo la trasparenza e contribuendo al perseguimento delle finalità trattamentali e rieducative della pena, in un’esperienza di arricchimento reciproco e di concreta attuazione dei principi dell’ordinamento Costituzionale e penitenziario.
Esperienza davvero unica, che ha suggellato l’interazione e la trait d’union fra le diverse associazioni forensi e del mondo politico e civile, tese alla tutela e rispetto dei diritti e per la promozione di una giustizia che sia anche strumento di rieducazione e recupero sociale.




