CULTURA
Nicola Sguera vince il Premio Milo: in Campidoglio la cerimonia per il racconto che riflette su diversità e inclusione
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Si è svolta ieri mattina nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Milo sulla diversità, promosso dall’Ente Nazionale Protezione Animali insieme a Costanza Rizzacasa d’Orsogna, al Corriere Animali, all’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, all’editore Guanda e all’Istituto italiano di cultura di Bangkok del Ministero degli Esteri.
A vincere il Premio Milo 2026 è stato il docente e scrittore beneventano Nicola Sguera con il racconto “Onore al cane che guida l’uomo che guida il cane”, pubblicato oggi su Corriere.it. L’opera è stata premiata per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità il tema della diversità attraverso la storia di un cane cieco e di un uomo nello spettro dell’autismo, raccontando il rapporto tra esseri viventi come occasione di crescita reciproca e inclusione.
Il Premio Milo è nato nel 2024 in memoria di Milo, protagonista della rubrica “Io e Milo” su Corriere Animali e della trilogia bestseller firmata da Costanza Rizzacasa d’Orsogna per Guanda, tradotta in diversi Paesi dall’Europa all’Asia. Attraverso la sua storia, Milo è diventato simbolo di resilienza, empatia e valorizzazione della diversità.
Visibilmente emozionato durante la premiazione, Nicola Sguera ha dichiarato: «Il racconto è stato ispirato dal mio amore per gli animali e in particolare per i cani. Gli ultimi due mi sono stati affidati dall’ENPA della mia città, Benevento. Il nostro secolo sarà il secolo dell’empatia e nel rapporto tra uomo e animale si gioca una parte importante di questa sfida. La letteratura può educare gli uomini a guardare il mondo in maniera più complessa, non solo dal punto di vista antropocentrico ma dal punto di vista di tutti i viventi».
Con la seconda edizione, il Premio Milo conferma il proprio ruolo di spazio culturale dedicato all’inclusione, alla sensibilità e alla diffusione di una cultura dell’empatia verso tutti i viventi. Intanto, mentre si guarda alla prossima edizione italiana, in Thailandia sono già in corso i preparativi per la prima edizione internazionale del premio.


