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POLITICA

Rimpasto giunta. Replica al veleno della Campone a Zoino: “Da lui non accetto moniti. Se è in Consiglio è grazie alla mia generosità”

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“Suggerirei al consigliere Zoino di essere più cauto nelle dichiarazioni “Il Sindaco non l’ha ritenuta all’altezza del compito affidatole “ in primo luogo perché le dichiarazioni del Sindaco, pubblicamente rese, sono di altro tenore e di profilo diverso: infatti il Primo Cittadino, parlando degli assessori defenestrati, dice: “Non è per loro demerito o responsabilità, ma se si riforma una squadra c’è necessità di apportare delle modifiche”, e in secondo luogo, perché offensive e lesive della mia persona”.

Inizia così la nota dell’ex assessore comunale Mirna Campone, che risponde al “veleno” al comunicato di “chiarimenti” inviato il 4 aprile dal consigliere comunale e segretario provinciale IdV, Francesco Zoino.

“Ritengo – aggiunge la Campone – che se degli obiettivi non sono stati raggiunti, sicuramente le criticità non afferivano alle deleghe di mia competenza e che le parole del consigliere non sono che un maldestro tentativo di individuare un presunto punto debole e giustificare l’assenza di presa di posizione a difesa dell’assessore, nel suo doppio ruolo di consigliere comunale e segretario provinciale del partito, unitamente al fatto di aver provveduto alla indicazione del nome della mia sostituta in assoluta solitudine, senza convocare il direttivo provinciale del partito né, data la criticità della situazione, degli organi direttivi regionali”.

“Inoltre, – continua l’ex assessore – la nota del consigliere Zoino non meriterebbe nessuna risposta da una persona leale e corretta, quale sono, che non sa e forse per fortuna non ha acquisito le parole del politichese e i comportamenti del politicante che, vengono da lui espresse in modo sublime quando dice: “Quanto all’avvicendamento dell’assessore Campone….molto ha fatto per il nostro partito….ma che molto pure ha ricevuto in cambio….”.

Ebbene, – prosegue – vorrei ricordare al solerte consigliere che quando ho cominciato a muovere i miei passi nella politica e nell’IDV, l’ho fatto con spirito di dedizione e generosità senza pensare neppure lontanamente che la politica potesse svolgersi sul piano del “do ut des” , cosa che, forse, il consigliere da politico consumato, ben conosce.

Questo, a dimostrazione che il cambiamento e la purezza delle idee spesso non provengono dalla età anagrafica ma nell’idea che la politica è un arte nobile di servizio alla comunità e non professione per ottenere in cambio “qualcosa” .

E andiamo ai fatti. Candidata alle regionali del 2010, ho ottenuto il miglior risultato, in percentuale in Campania nell’IDV. Presente e fattiva a tutti gli appuntamenti a cui il partito mi ha chiamata e in particolare modo a quelli referendari quasi sempre da sola (!!) e non nella veste di segretario provinciale, ho raccolto in percentuale molto e di più di quanto mi veniva chiesto.. lo stesso dicasi per la campagna tesseramenti….

Candidata alle amministrative 2011, sempre nelle liste dell’IDV, grazie al contributo dell’intera lista che ha permesso il raggiungimento del quorum, sono risultata prima e unica eletta del partito.

Ciò premesso, – spiega ancora la Campone – diventare Assessore della giunta Pepe è stata una conquista personale, ma anche un’ingenuità colpevole in una realtà disincantata fino al cinismo, qual è un certo ambiente politico, per il quale sono rimasta, e non mi dispiace, una diversa. Oggi molti mi ricordano di avermi messo in guardia per tempo, rispetto alle persone di cui mi sono fidata ciecamente.

Se aver fiducia negli uomini è una colpa ebbene io sono colpevole di questo. Se qualcuno ha avuto qualcosa, ebbene, il consigliere Zoino, dovrebbe ricordare a se stesso (perché tutti gli altri lo sanno), che siede nel consiglio comunale, presiede commissioni, solo grazie alla mia generosità e alle mie dimissioni, altrimenti oggi sarebbe a casa o nella migliore delle ipotesi sarebbe l’assessore defenestrato al mio posto..o, forse, no…. se fossi stata io il suo consigliere…

Comunque, qualunque sia il livello di agonismo politico, bisogna fare salvo il rispetto per le persone, le intelligenze e la sensibilità delle stesse e dei cittadini, che vedono, sanno, capiscono anche quello che si fonda sulle trame oscure.

Questa spada di Damocle sulla mia testa gravava da sempre, ma è difficile parlare di umanità a certa politica che va avanti per composizione e scomposizione, con somma ipocrisia, che non ha memoria di nulla e macina tutto, anche il valore dell’amicizia.

Per quanto mi riguarda, – conclude Mirna Campone – ho lasciato la casa comunale con qualche amarezza ma senza rammarichi. E’ un esperienza che mi ha arricchita e non rinnego e lascio con la coscienza tranquilla. Dal consigliere Zoino non accetto nessuna considerazione o monito”.

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