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POLITICA

Di Lorenzo (Salviamo il Sannio): “Il destino della Provincia lo scelgano i cittadini e non la casta”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Pietro De Lorenzo del “Comitato Salviamo il Sannio” in merito alla questione del riordino delle province e del referendum per il Molisannio. Questo il testo:

“Il giornalista Antonio Lubrano diceva “la domanda nasce spontanea” ed allora ecco la nostra: chi ha deciso che la Provincia di Benevento debba essere annessa a quella di Avellino? Non vi è un solo deliberato del Consiglio Provinciale di Benevento in tal senso, e men che mai una discussione, del Consiglio Comunale di Benevento.

Lo stesso dicasi per il Consiglio Regionale della Campania dove nonostante gli sforzi degli “statisti nostrani” si è partorito un misero ordine del giorno discusso nella nostra città, con l’assenza di Caldoro, e di gran parte degli stessi consiglieri regionali, che di fatto non è servito assolutamente a nulla.

Prima di loro si erano esercitati in proclama ed emendamenti i nostri parlamentari, salvo defilarsi al momento del voto lasciando emergere la triste ed amara realtà: nessuno ha votato contro il decreto Monti e quindi contro la soppressione della Provincia di Benevento.

Alla luce di ciò, vuoi vedere che l’annessione di Benevento ad Avellino lo abbia deciso il tavolo interstituzionale? Si, proprio quello con pochi presenti e molti assenti, composto dal Presidente della Provincia e dal Sindaco di Benevento, dagli otto parlamentari e dai tre consiglieri regionali, con il Presidente della Comunità del Fortore in veste di accompagnatore.

Non mi pare che ciò sia avvenuto, pur tuttavia il 28 ottobre con decreto il Governo Monti sancirà la fine della Provincia di Benevento alla faccia degli statisti e dei costituzionalisti, dei furbi e dei conferenzieri.

Resta aperta solo la strada maestra del referendum popolare richiesto da oltre 4.500 cittadini: petizione a cui dal 1 ottobre il Presidente della Provincia ed il Consiglio Provinciale di Benevento non danno alcuna risposta.

Il Popolo sovrano non può essere trattato così: i 13 della casta politica locale sembrano aver paura che i Sanniti decidano il proprio destino futuro?

A nessuno è consentito di far scomparire il Sannio, la sua storia e la sua identità senza che il Popolo democraticamente scelga se stare in Campania, annessi ad Avellino, o aprirsi ad una nuova stagione del cambiamento che ci veda protagonisti nella Nuova Regione MoliSannio”.

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