CRONACA
Lavoratori ex consorzi, ‘l’Asia di Benevento ha bisogno di noi, noi abbiamo bisogno dell’Asia’
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Anche una delegazione di lavoratori, aderenti al comitato Indignati&Organizzati, parteciperà domani, domenica 4, all’iniziativa di ripulire le aree intorno alle campane per il riciclo del vetro. "Partecipazione attiva – scrvie in una nota il portavoce Piero Mancini – non solo per sensibilizzare i cittadini ad utilizzare in modo corretto le campane, intento del presidente dell’Asia Lucio Lonardo: la nostra partecipazione è stata decisa dai lavoratori per rammentare alla pubblica opinione la nostra particolare situazione.
E’ palese a tutti – prosegue la nota – che la città da molti mesi non è più pulita come una volta. I motivi sono vari. Uno di essi ci sta particolarmente a cuore: l’Asia ha assoluto bisogno di personale. La pianta organica è carente di circa cinquanta operatori. Noi, circa cinquanta operatori degli ex consorzi, da mesi attendiamo di essere utilizzati per implementare la raccolta differenziata come prevede il progetto regionale,già definitivamente approvato insieme allo stanziamento di 2.300mila euro.
Perché ancora non veniamo utilizzati? Perché vi sono ancora ostacoli? Noi serviamo all’Asia come l’aria che si respira. Eppure restiamo a casa.
Il prossimo 15 marzo dei problemi dell’Asia si discuterà in Consiglio comunale. Speriamo che quel giorno il nostro utilizzo sia gi iniziato e che per almeno quattro mesi qualche problema, anche grazie al nostro utilizzo, venga superato. Altrimenti per sottolineare ancora la nostra condizione disperata saremo costretti a partecipare in massa alla seduta del consiglio. Abbiamo letto una dichiarazione del presidente Lonardo in cui afferma che dovremmo essere impiegati per la raccolta differenziata da effettuare nelle contrade. Noi siamo pronti a tutto pur di lavorare.
Se l’Asia ha bisogno di noi per migliorare la raccolta, noi abbiamo bisogno assoluto dell’Asia. Abbiamo bisogno di ritornare a lavoro. Abbiamo assoluto bisogno d’incassare qualche stipendio dopo tanti mesi senza alcuna risorsa.
Perché allora la Provincia non dà l’avvio al progetto?
La nostra presenza, quindi, domani ha un preciso e concreto significato".




