Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

POLITICA

Se Salvini regala cinque anni in più a Mastella

Meloni vuole andare al voto il prossimo 4 aprile a tutti i costi ma Salvini fa muro, chiede la testa di Piantedosi e vuole arrivare alla fine naturale della legislatura. Lo scontro tra i due va avanti da settimane e la premier, che non può rompere, avrebbe già dato l’ok alla rimozione del vincolo del terzo mandato per i sindaci delle città superiori ai 15mila abitanti, nell’ambito della riforma del Tuel prevista per dicembre. A queste latitudini cambierebbe tutto

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

La nuova legge elettorale arriverà in Senato già nel corso della prossima settimana. A Palazzo Madama, dove non esiste voto segreto, l’emendamento di Fratelli d’Italia già bocciato alla Camera, che punta ad introdurre le preferenze confermando solo i capilista bloccati, dovrebbe passare senza problemi. Almeno questo suggeriscono le dichiarazioni ufficiali di tutti i riferimenti delle forze di maggioranza. In caso contrario non ci sarebbe alternativa alla crisi di governo, alle dimissioni della premier che spinge perché dopo il passaggio in Senato, ottenuto l’ok alle preferenze, la legge elettorale torni alla Camera per la definitiva approvazione entro e non oltre la prima settimana di ottobre.

Giorgia Meloni ha fretta, ha già individuato nell’11 aprile la data ideale per le elezioni aprendo anche all’ipotesi di un election day con le amministrative che coinvolgono città come Roma, Napoli, Milano,  Torino e Bologna, dove il campo progressista parte in vantaggio. Una fretta logica, perché non può permettersi una sconfitta alle amministrative a pochi mesi dalle politiche, non può continuare a farsi logorare a destra, non può concedere spazi alle ambizioni di riposizionamento degli alleati e ha tutto l’interesse a concedere meno tempo possibile al campo largo. L’11 aprile, Mattarella permettendo, sarebbe la prima data utile per garantire ai parlamentari in carica il diritto alla pensione.

Ma la fretta di Meloni, come vedremo, rischia seriamente di determinare un radicale trasformazione degli scenari nel Sannio. Perché se la premier vuole andare al voto in primavera, Matteo Salvini spinge perché si arrivi alla scadenza naturale della legislatura, autunno 2027, e reclama con crescente insistente la testa di Matteo Piantedosi con l’ambizione dichiarata di prenderne il posto per provare a recuperare il terreno perduto. Accerchiato com’è sul fronte interno, messo spalle al muro dalla rivolta del Nord guidata dai governatori, Salvini avrebbe, tra l’altro, tutto l’interesse a bloccare le preferenze per sottrarsi al ricatto dei suoi nemici, per mantenere il controllo del partito e, dunque, l’ultima parola sulle candidature.

Lo scontro tra la premier e il Capitano va avanti da settimane. Meloni nemmeno ci pensa a concedere il Viminale al suo vice premier, vuole a tutti i costi votare prima possibile, e ha bisogno di una maggioranza coesa per provare ad eludere il vero ostacolo rappresentato dal Quirinale. Si rende conto, però, che per Salvini è questione di sopravvivenza e sa che le proprie ambizioni non sopravvivrebbero ad una rottura dell’asse con gli alleati. In quest’ottica sta percorrendo la via della mediazione e a quanto pare avrebbe già concesso a Salvini l’ok all’eliminazione, nell’ambito della riforma del Testo Unico Enti Locali, del vincolo del terzo mandato per i Sindaci dei Comuni con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. La riforma, che dovrebbe essere approvata a dicembre, dovrebbe prevedere anche lo stop al ballottaggio se uno dei candidati, al primo turno, raggiunge o supera il 40%, e la sospensione per i consiglieri comunali nominati assessori, che dunque rientrerebbero in Aula una volta perso il posto in giunta.

Un regalo non da poco per la Lega, che con queste nuove norme avrebbe la strada spianata sui territori di riferimento per cristallizzare la propria egemonia in termini di gestione, ancor più prezioso per Salvini che avrebbe molti più margini per contenere la rivolta sui territori, per serrare i ranghi nel partito, per farsi garante degli equilibri acquisiti.

Facile considerare che una riforma del Tuel che andasse in questo senso avrebbe ricadute inevitabili a queste latitudini, in particolar modo nella città di Benevento. La rimozione del vincolo del terzo mandato per i sindaci delle città superiori ai 15mila abitanti metterebbe di nuovo in gioco Mastella e questa condizione, persino a prescindere dalle effettive ipotetiche intenzioni del diretto interessato, cambierebbe inevitabilmente lo scenario. Perché metterebbe il sindaco nelle condizioni di alzare l’asticella, di dare le carte, di imporre compensazioni altrimenti inimmaginabili, di dettare i tempi e i termini della mediazione, e costringerebbe le forze del campo largo, come pure quelle del centrodestra, a ricalibrare la propria strategia.

Annuncio

Correlati

Gianrocco Rossetti 7 ore fa

Concorsi Comune, Zanone difende l’amministrazione Mastella: “Nessuna pressione, Corona sbaglia dati e fatti. Dal 2019 assunte 185 persone. Tuteleremo la nostra onorabilità”

ntr24admin 1 giorno fa

Trimestre Unioncamere, Benevento prima in Italia. Mastella e Ambrosone: “Con la nostra Amministrazione risultati di crescita economica di assoluta eccellenza”

redazione 1 giorno fa

Mastella: “Episodio di violenza al Corso, faccio appello ad un’integrazione intelligente della componente straniera”

Gianrocco Rossetti 1 giorno fa

Concorsi al Comune, Corona: “Esposto in Procura, non finirà a tarallucci e vino. 2.321 partecipanti ingannati”

Dall'autore

Marco Staglianò 6 giorni fa

Presidente Fico, liberi la Camera di Commercio delle aree interne

Marco Staglianò 2 settimane fa

Se Mastella sceglie Mangiafuoco

Marco Staglianò 3 settimane fa

Lo Sceriffo non se n’è mai andato e cerca vendetta. Un’ottima notizia per il campo progressista

Marco Staglianò 4 settimane fa

Caro sindaco, il benaltrismo e l’articolo 27 della Costituzione non bastano più

Primo piano

redazione 7 minuti fa

Monte Taburno, due ragazze cadono in un dirupo durante un’escursione: soccorse dai vigili del fuoco

redazione 4 ore fa

Investimento sul Corso, Mastella al comandante Vecchio: “Massima severità per chi vìola le regole”

redazione 5 ore fa

Benevento, centro storico ancora nel mirino: la sicurezza non si misura solo con repressione e statistiche, serve una sinergia di azioni

redazione 6 ore fa

Cusano Mutri, no unanime al passaggio a Sannio Acque: il Comune ricorre al Tar

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content