CRONACA
Spari al Parco De Mita, parla il gestore del locale: ‘L’episodio non resti impunito. Ora più controlli’
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«Un episodio da condannare, sul quale non bisogna abbassare la guardia. E soprattutto, non resti impunito». È quanto chiede Vincenzo Saccone, gestore del Wikka, il locale all’interno del Parco De Mita, all’indomani degli spari esplosi nella tarda serata di ieri, quando nell’area erano presenti centinaia di persone, tra cui anche numerosi bambini.
Una serata che si è trasformata in pochi istanti in un grande momento di paura. I colpi di pistola hanno raggiunto alla mano un 27enne, attualmente ricoverato all’ospedale San Pio. Immediato il fuggi fuggi tra i presenti. Un episodio grave, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche, considerando la presenza di tanti minori.
Ancora da chiarire la dinamica e soprattutto i motivi alla base della sparatoria. Sul caso sono al lavoro gli agenti della Squadra Mobile, impegnati nell’identificazione e nella ricerca del presunto autore: si tratterebbe di un giovanissimo già noto alle forze dell’ordine.
Intanto, dal Wikka arriva una richiesta precisa: più sicurezza all’interno della struttura, attraverso l’installazione di telecamere e un rafforzamento dei controlli.
L’obiettivo è evitare che un luogo frequentato ogni sera da famiglie, giovani e bambini possa nuovamente trasformarsi in teatro di episodi di violenza.
Nel pomeriggio, poi, i gestori hanno anche diramato un comunicato stampa: “Dopo i gravi fatti accaduti nei giorni scorsi, il Wikka sente il dovere di rivolgersi alla città con chiarezza, responsabilità e con il cuore. Quanto accaduto ci ha profondamente colpiti. Il Wikka si sente parte lesa di quanto avvenuto e, proprio per questo, abbiamo denunciato l’accaduto e collaborato fin dal primo momento con le Forze dell’Ordine, mettendo a disposizione tutte le informazioni utili. Abbiamo scelto di parlare anche con le testate giornalistiche Ottopagine e NTR24, perché davanti a episodi così gravi crediamo che il silenzio non sia la risposta.
Il Wikka è un luogo di incontro e aggregazione per tantissimi giovani di Benevento. Per questo abbiamo chiesto alle istituzioni e alle Forze dell’Ordine una maggiore presenza nelle ore serali: non chiediamo privilegi, chiediamo sicurezza e tutela per chi lavora e per tutte le persone che frequentano il nostro locale.
Non vogliamo che la paura cambi le nostre abitudini, la nostra voglia di stare insieme e la libertà dei nostri ragazzi di vivere la città. Continueremo a collaborare con le istituzioni e a fare la nostra parte con responsabilità.
Ma oggi vogliamo rivolgere un appello anche al popolo beneventano: stateci vicino. Il vostro sostegno, la vostra presenza e il vostro affetto, soprattutto in momenti come questo, significano per noi più di quanto possiate immaginare.
Non abbasseremo la testa davanti a chi sceglie la criminalità. Non permetteremo a un episodio così grave di spegnere la voglia di vivere, di incontrarsi e di credere nella nostra città.
Siamo convinti che proprio nei momenti più difficili una comunità debba stringersi e dimostrare la propria forza. Dopo i fatti accaduti nei giorni scorsi, il popolo beneventano ne uscirà ancora più forte di prima. Il Wikka non è soltanto un locale. È una comunità. E una comunità unita è più forte di qualsiasi paura”.
L’intervista nel servizio video

