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Comune di Benevento

Ex Bar Strega, le luci restano spente: anche il secondo bando del Comune va deserto

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Le luci dell’ex Bar Strega dovevano tornare ad accendersi. Per ora, invece, restano spente inesorabilmente. E con loro resta chiusa una delle vetrine più prestigiose e conosciute del corso Garibaldi. Il Comune di Benevento ci ha riprovato, dopo il primo bando andato deserto, ma anche il secondo tentativo non ha prodotto alcuna offerta.

A certificarlo è la determinazione dirigenziale del Servizio Patrimonio firmata oggi, con la quale Palazzo Mosti ha preso atto della mancata presentazione di proposte e ha dichiarato ufficialmente deserta la procedura per la concessione a titolo oneroso dei locali al piano terra di Palazzo Zoppoli, quelli che per anni hanno ospitato la nota attività commerciale.

Un esito che riporta il progetto al punto di partenza. L’amministrazione comunale aveva immaginato per quegli spazi un futuro da “bar salotto”, capace di coniugare attività commerciale, valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche sannite e iniziative culturali. Un progetto ambizioso per uno degli immobili considerati strategici per il rilancio del cuore monumentale della città. Ma, al momento, nessun imprenditore ha raccolto la sfida.

Dopo un primo tentativo andato a vuoto, era stata indetta una seconda procedura pubblica: il termine per la presentazione delle offerte era stato fissato al 21 agosto 2026. Alla scadenza, però, non era arrivata neppure una proposta, nonostante l’Ente avesse ‘corretto il tiro’ sul canone mensile. Dopo il primo flop, infatti, l’amministrazione aveva modificato l’avviso, intervenendo soprattutto sull’affitto: Dai 2.985,60 euro mensili della prima procedura si era passati a 2.488 euro al mese, pari a circa 29.859 euro l’anno. Una riduzione pensata evidentemente per rendere più sostenibile l’operazione agli occhi di eventuali operatori interessati. Non è bastato. Per il momento, dunque, l’ex Bar Strega resta senza concessionario e i locali rimangono chiusi.

Il Comune era tornato nella disponibilità del piano terra di Palazzo Zoppoli dopo anni di chiusura legati a una lunga e complessa vicenda giudiziaria. La restituzione del bene all’ente aveva aperto la prospettiva di una nuova vita per uno spazio che, nel corso degli anni, era diventato uno dei luoghi più riconoscibili di corso Garibaldi.

L’amministrazione aveva quindi inserito l’immobile nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari, con l’obiettivo di trasformare la riapertura in una vera operazione di valorizzazione.

Il secondo bando deserto apre inevitabilmente una riflessione che va oltre il singolo immobile.

Il Comune ha già provato a intervenire su uno degli elementi più facilmente modificabili: il prezzo. Il canone è stato ridotto rispetto alla prima procedura, ma nemmeno questo ha convinto un operatore a presentare un’offerta. Il futuro concessionario, del resto, non avrebbe dovuto sostenere soltanto il canone. Gli arredi, le attrezzature e gli eventuali interventi necessari all’avvio dell’attività ricadrebbero sull’investitore. E questo significa affrontare un investimento iniziale significativo, in un settore – quello della ristorazione e della somministrazione – nel quale costi e margini rappresentano variabili tutt’altro che secondarie.

E allora la domanda diventa inevitabile: quanto è realmente appetibile oggi investire in un locale di questo tipo nel centro storico di Benevento?

Perché se un immobile tanto centrale e simbolico, dopo due procedure, non raccoglie neppure una manifestazione di interesse, forse il problema non può essere ricondotto soltanto alla cifra richiesta.

L’ex Bar Strega rischia così di diventare qualcosa di più di un bando andato deserto. Può diventare il termometro di una difficoltà più generale del centro cittadino. Corso Garibaldi conserva un patrimonio monumentale straordinario, ma – come un po’ tutti i centri storici d’Italia – deve fare i conti da tempo con la trasformazione delle abitudini commerciali, la difficoltà di alcune attività, le serrande abbassate e la necessità di rendere nuovamente attrattivi gli spazi del centro. 

Il Comune dovrà ora decidere come muoversi. Potrà essere necessario interrogarsi sulle condizioni economiche della concessione, sugli investimenti richiesti, sulla formula gestionale e, più in generale, sulla capacità del progetto di intercettare un operatore disposto a scommettere sul centro storico.

Perché il punto, alla fine, è proprio questo: l’ex Bar Strega non ha bisogno soltanto di un concessionario. Ha bisogno di qualcuno che sia disposto a investire nel progetto e, insieme, nella prospettiva di una rinascita del centro cittadino.

L’amministrazione voleva “riaccendere le luci” di uno spazio simbolo di corso Garibaldi. Dopo due bandi e nessuna offerta, quelle luci restano ancora spente. E il vecchio Bar Strega, almeno per ora, rimane lì: nel cuore di Benevento, dentro Palazzo Zoppoli, con le porte chiuse e un futuro incerto ancora tutto da scrivere.

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