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POLITICA

Sanità, al San Pio tempi oncologici fuori standard. De Ieso (Lega): “Il caso su tv nazionale. Siamo l’emblema di un sistema che ha fallito”

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“Ieri sera nella trasmissione Quarta Repubblica di Nicola Porro, nel corso di un confronto in cui è intervenuto anche l’ex governatore del Veneto Luca Zaia, si è parlato di sanità e di divario tra Nord e Sud, indicando Benevento come uno dei simboli di questa frattura, in particolare per i tempi di accesso alle cure oncologiche”. Lo dichiara Mauro De Ieso, vice segretario provinciale della Lega.

“Nel corso della trasmissione televisiva è stato ricordato come, anche per patologie gravissime come il tumore al polmone, il rispetto dei tempi indicati dalle linee guida nazionali, a partire dall’intervento entro 30 giorni, resti solo sulla carta – sottolinea De Ieso -. Quando casi come quello di Benevento diventano oggetto di discussione nazionale, significa che il problema è reale e strutturale, non una polemica di natura politica. Del resto i dati che noi stessi abbiamo reso pubblici solo poche settimane fa sulle liste d’attesa vanno esattamente nella stessa direzione: mesi di attesa per una TAC o una visita specialistica, fino a due anni per una mammografia, pronto soccorso che a Sant’Agata de’ Goti chiude alle 18, mentre quello del Rummo soffre di un congestiomento quotidiano. È il segno evidente di una sanità che non riesce più a garantire equità e tempestività nelle cure. Ed è la conferma -aggiunge De Ieso – che la Regione Campania ha sottovalutato per anni l’emergenza sanitaria, in particolare nelle aree interne come il Sannio”.

“Il fatto che il neo presidente della Regione Campania, Roberto Fico – prosegue il vicesegretario della Lega – abbia annunciato l’intenzione di tenere per sé la delega alla Sanità può essere letta come una presa di distanza dalla gestione precedente, ma allo stesso tempo non può che preoccupare. L’emergenza sanitaria in Campania richiede competenze tecniche elevate. Su un settore così delicato la politica deve fare un passo indietro: le scelte compiute in questi anni, soprattutto sul fronte delle nomine sanitarie, hanno dimostrato tutti i limiti di una gestione più politica che tecnica”, conclude De Ieso.

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