Sindacati
Amts. Ugl e Faisa non convocati al tavolo con il Comune: “Comportamento discriminatorio e antisindacale”
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Dura nota delle sigle sindacali Ugl e Faisa in merito alla mancata convocazione alla riunione dell’8 agosto sulla questione Amts:
“Pensavamo – scrivono – di essere stati chiari ed espliciti nell’esporre le problematiche che affliggono l’Amts, il suo avvenire e, nel contempo, di aprire un dialogo fruttuoso con il Comune e con la Dirigenza aziendale per far fronte comune e risolvere la questione in maniera efficace e collaborativa.
Ribadiamo al sindaco Fausto Pepe, al suo vice Raffaele Del Vecchio e all’assessore al ramo Luigi Abbate che, in data 25 luglio la richiesta d’incontro con le signorie vostre era stata avanzata anche dalle scriventi Segreterie Ugl Trasporti e Faisa Cisal, mentre abbiamo appreso, attraverso la stampa, di un incontro fissato per il giorno 8 agosto, alle ore 16:30, tra la Dirigenza politica e solo alcune sigle sindacali, rappresentate dai loro segretari generali, provinciali e aziendali.
Episodio questo, che ci induce a pensare, ancora una volta, e confermarci che siamo di fronte ad un comportamento che alimenta la sensazione di onnipotenza o, forse più semplicemente, di menefreghismo nei nostri riguardi.
A ciò – proseguono le sigle sindacali – aggiungiamo l’atteggiamento di alcuni “pseudo sindacalisti” che, spinti da ragioni di opportunità di vicinanza politica o sindacale, stanno contribuendo al declino dell’azienda e dei suoi dipendenti. Appare, a questo punto, opportuno ricordare che le suddette OO.SS. sono firmatarie di contrattazione collettiva nazionale degli autoferrotranvieri per “stipula” a tutti gli effetti di legge, godendo delle prerogative legislative e contrattuali vigenti; pertanto, non possono essere escluse da nessuna contrattazione aziendale né tantomeno da riunioni di qualsiasi altro genere.
Evidentemente, questo non è chiaro ai nostri politici e, presumibilmente, anche a qualche nostro dirigente! A tale scopo, chiediamo agli stessi di rendere noti i criteri in base ai quali siano state convocate solo alcune sigle sindacali e i loro segretari, e non anche le stesse scriventi. Difatti, reputiamo il comportamento assunto dagli stessi discriminatorio e antisindacale nei confronti dei segretari che rappresentano le sigle su esposte.
Ovviamente – aggiungono – non siamo così ingenui nel credere al mito dell’unità sindacale, o che gli attori sindacali si presentino sempre coalizzati e con identiche richieste ai tavoli di contrattazione, ma nella situazione in cui oggi si trova l’Azienda, c’è solo bisogno di una competizione positiva tra modelli di sindacato e che si abbandoni ogni forma di collateralismo, tagliando ogni forma di rapporto clientelare con la politica.
Pertanto, – conclude la nota – convinti che la nostra mancata convocazione, oltre che discriminatoria, sia un atto lesivo della democrazia sindacale perché impedirebbe di esporre la voce di quei lavoratori che da tali sigle si sentono rappresentati, chiediamo di indire una nuova riunione nella quale, ci auspichiamo, siano presenti anche le suddette sigle; in caso di inottemperanza, saremo costretti ad avvalerci degli strumenti di tutela previsti per legge, denunciando l’azione discriminatoria, portata nei nostri confronti sia dalle altre sigle sindacali che dalla Dirigenza politica”.


