POLITICA
Stalli blu, Civico 22: “Il Comune vuole fare cassa sui cittadini”
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Se tre indizi fanno una prova, abbiamo la prova provata che il Comune di Benevento, con le nuove tariffe per la sosta in città, si sia posto l’obiettivo precipuo di fare cassa sui cittadini”. Così dichiara Civico 22, intervenendo sulle nuove modalità di sosta in città.
“Primo indizio. Con oltre 350 nuovi stalli sottratti alla sosta libera, il Comune introita un mare (blu) di soldi all’anno. E il conto è presto fatto: basta moltiplicare, cautelativamente, solo 2 ore di occupazione giornaliera nei 350 nuovi stalli, per un costo orario medio di 1,15 €/h e per 365 giorni all’anno. Fanno 300.000 € annui a carico di commercianti e commessi, di turisti e cittadini, di impiegati e clienti.
Secondo indizio. Il Comune concentra la gran parte dei nuovi stalli nel Centro Storico della città e nelle zone immediatamente limitrofe, dove la tariffa oraria è massima. Si va da via del Sole a piazza IV Novembre e poi su fino a via Tonina Ferrelli, dalla parte bassa di corso Garibaldi fin sul sagrato del Duomo passando per piazza Orsini; da via Ennio Goduti a via Michele Mattei e per tutto il corso Vittorio Emanuele; si prosegue per via Porta Rufina, via delle Puglie, via Posillipo e piazza Bissolati: il centro storico è invaso da un mare, costosissimo, di blu. A Benevento è sempre alta stagione.
Terzo indizio. Sul blu si pagherà anche nei giorni festivi: cade così l’alibi, per la verità assai debole, che si voglia sostenere il commercio. Invece si fa cassa sui turisti, su chi va a messa al Duomo o si ritaglia due ore per una passeggiata o per un servizio in centro, su chi lavora anche la domenica.
Ma c’è anche un quarto indizio, ed è l’abolizione dell’abbonamento mensile sulle strisce blu da 25 €, sostituito da tariffe giornaliere di 3 e 6 €, a seconda che si parcheggi in zona B o A. La spesa mensile per il cittadino lievita così fino a 60 € e oltre, con un aggravio di costi di parecchie centinaia di euro all’anno”.
Nel comunicato, Civico 22 elenca quindi quelle che considera le principali conseguenze delle nuove tariffe: “Aggravio di costi, stress per recarsi a lavorare, giri a vuoto per trovare da parcheggiare, desertificazione del Centro Storico, riduzione drastica degli spazi di sosta per i residenti, insensata chiusura di piazza Orsini alle autovetture: come peggiorare la vita dei cittadini, e senza passare per il Consiglio Comunale”.




