POLITICA
Parcheggi a Benevento, dossier di Civico22: “Stangata per famiglie e lavoratori, fino a 600 euro in più all’anno”
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Per le famiglie e i lavoratori di Benevento la sosta in città si trasforma in una spesa che pesa in modo significativo sul bilancio familiare, con un aggravio stimato tra i 300 e i 600 euro all’anno. È quanto emerge da un’approfondita indagine e da uno studio comparativo presentati dal coordinamento cittadino di Civico22, che ha messo sotto la lente il passaggio dalla storica gestione pubblica dell’ex municipalizzata AMTS alla nuova concessione affidata alla società BeMobi.
L’analisi condotta dal movimento politico, elaborata sulla base dei dati ufficiali e dei regolamenti tariffari, traccia un quadro caratterizzato da rincari diffusi, cancellazione dei vecchi titoli di favore per pendolari e residenti ed estensione del pagamento anche nelle giornate festive.
Tra le principali criticità rilevate dal report spicca la soppressione dell’abbonamento mensile di superficie. Con l’AMTS, chi doveva parcheggiare quotidianamente in città per lavoro poteva contare su un titolo mensile da 25 euro sulle strisce blu. Con il subentro di BeMobi questa possibilità è stata azzerata per la sosta su strada: rimangono valide soltanto le tariffe orarie o i ticket giornalieri forfettari, mentre le formule ad abbonamento sono state dirottate esclusivamente sulle strutture coperte.
Anche il Megaparcheggio di Via del Pomerio registra ritocchi all’insù: l’abbonamento diurno (07:00–22:00) sale da 30 a 40 euro al mese (+33,3%), mentre quello H24 passa da 60 a 70 euro mensili (+16,7%). A questo si aggiunge l’introduzione della tariffazione domenicale e festiva (dalle 09:00 alle 20:00), in precedenza del tutto gratuita. Se la tariffa oraria in Zona A (Centro) resta ferma a 1,50 euro/ora, in Zona B (Semicentro) si registra un ritocco da 0,75 a 0,80 euro/ora, all’interno di un perimetro che conta oggi 1.874 stalli blu complessivi contro i circa 1.200–1.400 della precedente gestione.
Il dossier di Civico22 quantifica l’impatto economico attraverso due modelli analitici distinti:
Per i lavoratori e pendolari la perdita dell’abbonamento su strada si traduce in un conto salato. Chi effettua una sosta prolungata in Zona B ed è costretto ad acquistare il ticket giornaliero da 3 euro al giorno deve affrontare, su un ciclo lavorativo standard di 11 mensilità, una spesa mensile di 66 euro contro i vecchi 25, con un maggior costo annuo di ben 451 euro. Qualora si scelga di ripiegare sul Megaparcheggio Pomerio a 40 euro al mese per limitare i danni, l’aggravio si attesta comunque sui 165 euro all’anno (+15 euro al mese), a cui si sommano i disagi logistici per la maggiore distanza dal proprio posto di lavoro.
Per i nuclei familiari, la cancellazione della gratuità nei festivi introduce una spesa che varia a seconda delle abitudini: una famiglia con un profilo di uscite prudenziale (circa 30 uscite domenicali brevi da 2 ore) si trova a pagare circa 100 euro all’anno che prima non sborsava; con una fruizione ordinaria (38–40 uscite annue) la cifra sale tra i 120 e i 142,50 euro, fino ad arrivare a circa 150 euro per i frequentatori più assidui che partecipano anche a eventi e manifestazioni in centro.
Dalla somma di questi fattori nasce la dura presa di posizione politica di Civico22. Il coordinamento evidenzia come la combinazione tra i costi per la sosta lavorativa e la fruizione del centro nel tempo libero produca per una famiglia media un sovrapprezzo compreso tra i 300 e i 600 euro ogni dodici mesi.
Una dinamica che, secondo il movimento, trasforma il piano parcheggi in uno strumento per fare cassa a spese della comunità, arrivando come una vera e propria «pugnalata» in una fase storica già appesantita dagli aumenti generalizzati dei carburanti, delle bollette e del carrello della spesa.




