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Medio Calore

Istituto Falcetti di Apice, l’amministrazione comunale replica: “Un’opera recuperata e finalmente consegnata alla comunità”

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“L’apertura dell’Istituto Comprensivo Falcetti non è soltanto una vittoria per la nostra comunità, ma è la dimostrazione concreta di cosa significa governare con senso di responsabilità, visione e determinazione. Consegniamo finalmente ai nostri bambini e alle loro famiglie una struttura moderna e sicura, mantenendo gli impegni presi ed evitando che un’opera così strategica rimanesse la solita incompiuta”. Così in una nota l’amministrazione comunale di Apice. 

“A chi oggi solleva polemiche strumentali e sventola ricostruzioni di comodo, basterebbe ricordargli che l’asilo inaugurato in grande stile a poche settimane dalle elezioni del 2019 fu collaudato solo per essere mostrato in passerella, non per essere utilizzato. Le pesanti criticità tecniche ed esecutive ne impedirono infatti l’immediata fruizione, lasciando alle famiglie solo il ricordo di un taglio del nastro ad uso elettorale. E anche rispetto allo stato attuale, la scelta di procedere al trasferimento della scuola dell’infanzia è stata presa per garantire ai più piccoli ambienti finalmente adeguati, superando una volta per tutte il problema dei persistenti odori. La differenza tra chi usa le opere pubbliche come palco elettorale e chi si fa carico dei problemi reali sta tutta qui: i primi lasciano nastri tagliati ed edifici vuoti; i secondi lavorano per dare ai bambini scuole sicure, sane e fruibili.

Andiamo ai fatti. È vero che la richiesta di finanziamento risale al 2018, ma è altrettanto vero che il finanziamento si è concretizzato soltanto nel 2020, dopo una revisione e un adeguamento della progettazione originaria, che presentava criticità e carenze rispetto ai requisiti richiesti. Quel finanziamento rischiava di andare perduto o di rimanere bloccato ed è stato recuperato grazie al lavoro e alla determinazione di questa Amministrazione, che ha seguito l’iter, sollecitato le verifiche necessarie e lavorato affinché un’opera così importante non venisse abbandonata. I tempi di realizzazione non possono essere valutati ignorando il contesto in cui l’opera è stata realizzata.

Il cantiere si è sviluppato nel pieno dell’emergenza pandemica da Covid-19, in un quadro caratterizzato da difficoltà operative, incrementi straordinari dei costi delle materie prime, ritardi nelle forniture e criticità di approvvigionamento che hanno inevitabilmente inciso sul cronoprogramma. Nonostante ciò, non ci siamo fermati né abbiamo cercato alibi: abbiamo continuato a lavorare con determinazione, giorno dopo giorno, per portare a compimento l’intervento. Lo abbiamo fatto anche rispondendo puntualmente alle verifiche richieste dalla Task Force del Ministero sulla regolarità e completezza della documentazione, sollecitate da chi, più che dall’interesse generale, appare animato solo da un mero spirito di rivalsa.

Scegliere di avviare l’anno scolastico completando le ultime lavorazioni e la mensa significa mettere al primo posto la continuità didattica e la serenità degli alunni, evitando loro l’ennesimo inutile spostamento. Il tutto nella massima trasparenza: l’intera documentazione sulle certificazioni è regolarmente agli atti e già trasmessa al Responsabile della Sicurezza dell’Istituto. Perché amministrare significa anche questo: prendere decisioni, assumersi responsabilità e lavorare per raggiungere risultati.

Non accettiamo quindi che otto anni di storia vengano ridotti alla semplicistica equazione “finanziamento richiesto nel 2018, scuola aperta nel 2026”, cancellando tutto ciò che è accaduto nel mezzo. I fatti raccontano di una progettazione da correggere, di un finanziamento da recuperare, di una pandemia da affrontare, di costi aumentati, di difficoltà di approvvigionamento e di ritardi nelle forniture. Ma raccontano soprattutto di un’Amministrazione che ha scelto di non lasciare incompiuta un’opera attesa da anni e che oggi può finalmente consegnarla alla comunità e della professionalità delle imprese che ci hanno lavorato.

Il lavoro non termina con l’apertura: prosegue fino al completamento delle lavorazioni e alla piena funzionalità di tutti i servizi. Questa Amministrazione non si limita a parlare di ciò che deve essere fatto: fa, affronta i problemi e si assume la responsabilità delle proprie scelte”. 

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