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Tammaro, il Gruppo Relax: ‘Risorse insufficienti, necessaria una riorganizzazione dei servizi riabilitativi’
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Dopo le delibere di Morcone, Sassinoro, Santa Croce del Sannio e Casalduni, nelle quali si chiedeva il mantenimento e il potenziamento dell’offerta riabilitativa dell’area, alla luce della possibile chiusura del centro “Relax Morcone”, la stessa azienda della famiglia Caporaso ha inviato a Ntr24 una nota per precisare alcuni aspetti relativi all’organizzazione dei servizi riabilitativi sul territorio sannita.
“Da oltre cinquant’anni – si legge – il Gruppo opera sull’intera provincia di Benevento attraverso sette strutture sanitarie, garantendo continuità assistenziale e prestazioni riabilitative ai cittadini del territorio. La tutela del diritto alla salute e l’accesso alle cure rappresentano da sempre la missione dell’azienda.
Il Gruppo Riabilitativo Relax S.p.A. è profondamente legato al territorio di Morcone, che ha servito con continuità e senso di responsabilità per molti anni, assicurando assistenza sanitaria e riabilitativa alla comunità locale. Tuttavia, l’attuale situazione impone una valutazione realistica della sostenibilità organizzativa ed economica delle attività analizzando le gravi difficoltà subite in tutto il Sannio. La discrepanza tra l’elevata domanda riabilitativa provinciale e le limitate risorse finanziarie assegnate al territorio rende necessario, seppur in via temporanea, concentrare l’erogazione delle prestazioni in un numero ristretto di strutture altamente specializzate, al fine di garantire ai cittadini sanniti il più ampio accesso possibile alle prestazioni essenziali, ottimizzando al contempo i costi.
Si è pienamente consapevoli dei disagi che tale scelta può comportare per i pazienti; tuttavia, essa consente di assicurare a un numero maggiore di utenti prestazioni efficaci ed efficienti, in continuità terapeutica, evitando interruzioni e riprese dell’assistenza dovute alle liste d’attesa, nonché trasferimenti tra diversi centri con conseguenti cambiamenti delle équipe terapeutiche.
Nonostante la presenza di strutture adeguate, tecnologie all’avanguardia e personale altamente specializzato, il Gruppo non è oggi nelle condizioni di erogare tutte le prestazioni necessarie a soddisfare il fabbisogno sociosanitario provinciale, dovendo attenersi ai limiti contrattuali stabiliti dall’Azienda Sanitaria Locale di Benevento. A sua volta, l’ASL è tenuta a operare nel rispetto delle assegnazioni economiche definite a livello regionale.
Le attuali limitazioni finanziarie stanno determinando lunghe liste d’attesa in tutti i distretti sanniti, con particolare criticità nell’area del capoluogo di provincia, dove le risorse economiche non sono proporzionate alla densità abitativa.
Alla luce di tale situazione, la Relax S.p.A. ha rappresentato all’Azienda Sanitaria Locale di Benevento la propria disponibilità a concentrare un maggior numero di prestazioni nel capoluogo, al fine di incrementare i servizi erogati, ridurre le liste d’attesa e ottimizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche attraverso economie di scala.
La prospettata redistribuzione delle prestazioni della struttura di Morcone verso altre realtà territoriali concorrenti – prosegue il Gruppo – non appare una soluzione efficace né per ridurre le liste d’attesa né per garantire la continuità terapeutica dei pazienti. Una simile impostazione rischierebbe invece di alimentare contrapposizioni territoriali improduttive, senza affrontare concretamente le reali criticità del sistema sanitario provinciale.
In questa fase è necessario promuovere un confronto costruttivo e individuare, insieme all’Azienda Sanitaria Locale, soluzioni condivise capaci di assicurare il maggior numero possibile di prestazioni essenziali con le risorse attualmente disponibili.
Il Gruppo Riabilitativo Relax S.p.A. conferma inoltre che ogni eventuale riorganizzazione sarà attuata salvaguardando i livelli occupazionali e i posti di lavoro dei propri dipendenti, patrimonio umano e professionale fondamentale per la qualità dei servizi erogati.
Si rinnova la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni e con la pubblica amministrazione per contribuire alla ricerca di soluzioni concrete, con l’obiettivo di garantire ai cittadini il pieno esercizio del diritto costituzionale alla salute.
L’incremento delle risorse destinate al comparto sanitario – conclude il Gruppo Relax – rappresenta la risposta strutturale necessaria per coprire l’effettivo fabbisogno assistenziale del territorio. In attesa di auspicati interventi, appare fondamentale concentrare gli sforzi su iniziative pragmatiche e condivise, evitando contrapposizioni e dinamiche esclusivamente territoriali”.




