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POLITICA

Bonus Donne e Giovani, Barone (Lega): “Firmati i decreti attuativi. Importante misura per il Mezzogiorno”

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“I ministri del Lavoro e dell’Economia hanno firmato i due decreti di attuazione dei bonus per Giovani e Donne previsti dal decreto Coesione. Ora manca soltanto il vaglio degli organi di controllo e poi si potranno applicare gli esoneri per le assunzioni”. A dirlo è Luigi Barone, responsabile Coesione Territoriale e Zes della Lega Salvini Premier.

“Per il Bonus Donne l’esonero spetta ai datori di lavoro privati che, a decorrere dalla data di autorizzazione della misura da parte della Commissione europea e fino al 31 dicembre 2025, assumono con contratto a tempo indeterminato donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea”, spiega Barone che aggiunge: “Ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal primo settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025, assumono con contratto a tempo indeterminato donne occupate nelle professioni o settori annualmente individuate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, l’esonero spetta per un periodo massimo di dodici mesi”.

Sempre il dirigente della Lega prosegue: “L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nella stessa unità operativa o produttiva. L’esonero è pari al versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice e nel rispetto delle procedure, dei vincoli territoriali e dei criteri di ammissibilità previsti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021 – 2027, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. In ogni caso l’ammontare dell’agevolazione non può in ogni caso superare il 50% dei costi salariali e sono esclusi dall’applicazione del beneficio i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato”.

A seguire, Barone spiega i termini del Bonus Giovani: “Ai datori di lavoro privati che, dalla data di autorizzazione della Commissione europea e fino al 31 dicembre 2025, assumono lavoratori con sede di lavoro effettiva, presso la quale il lavoratore è tenuto a prestare fisicamente servizio, ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, spetta l’esonero contributivo nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore nel rispetto delle procedure, dei vincoli territoriali e dei criteri di ammissibilità previsti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021 – 2027. I soggetti assunti non devono aver compiuto il trentacinquesimo anno di età e non devono essere stati mai occupati a tempo indeterminato”.

Il dirigente della Coesione della Lega continua: “L’esonero spetta anche nei casi di precedente assunzione con contratto di lavoro di apprendistato non proseguito come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. L’esonero spetta, altresì, con riferimento ai soggetti che alla data dell’assunzione incentivata sono stati occupati a tempo indeterminato, in precedenza, presso un datore di lavoro che ha beneficiato parzialmente dell’esonero medesimo. Per le assunzioni effettuate dal primo settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025, l’ammontare dell’agevolazione è pari all’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, nella medesima unità operativa o produttiva e sono esclusi dall’applicazione del beneficio i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato”.

Infine, Barone ringrazia per “l’impegno il Governo, i ministri del Lavoro e dell’Economia e in particolare il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon sempre attento alle tematiche di sviluppo del Mezzogiorno”.

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