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Paolisi, Tar accoglie ricorso candidata: giunta da rifare, non rispettato principio delle pari opportunità

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Il Tar della Campania ha accolto un ricorso presentato contro il decreto del sindaco di Paolisi relativo alla nomina della Giunta Comunale e la successiva delibera di consiglio comunale del 22 Giugno del 2024. A presentarlo è stata la candidata non eletta al Consiglio Comunale, Mafalda Cocozza, con una motivazione chiara: non veniva rispettato il principio delle pari opportunità, essendo la giunta varata dal sindaco Maietta completamente maschile.

Un dato – scrive Cocozza – che era stato evidenziato dall’avvocato Domenico Mauro in qualità di esponente dell’ opposizione già nel primo consiglio comunale. Le motivazioni della sentenza depositata dal Tar Campania, che ha accolto il mio ricorso bocciano di fatto in toto la linea dell’ amministrazione.

Per il tribunale amministrativo regionale infatti non regge la motivazione posta alla base della condotta amministrativa, ovvero che non ci sarebbero stati profili femminili idonei a ricoprire la carica di assessore a Paolisi, e nella difficoltà di individuare profili nella lista elettorale si sarebbe dovuto procedere con un avviso pubblico. Non certo con i presunti, discutibili inviti che avrebbe rivolto l’ amministrazione: privi di qualsiasi riscontro come spiega il Tar. Va ringraziato doverosamente l’ avvocato Francesco Maria Caianiello per l’ abnegazione e la passione con cui ha seguito la vicenda, ottenendo un importante successo.

Va da sé – continua Cocozza – che le motivazioni del Tar rappresentano un vero e proprio schiaffo per l’ amministrazione: viene bocciato un modo di fare che è allo stesso tempo raffazzonato e prepotente. Raffazzonato perché ci vuole coraggio a costituirsi in giudizio sapendo di avere in mano nulla e peraltro un nulla molto pasticciato (vedi gli inviti di sopra), portando a un inevitabile esborso per le casse comunali. Prepotente perché solo chi tratta la cosa pubblica come il giardinetto di casa può pensare di essere superiore alle regole, che per fortuna invece esistono.

Una vicenda che restituisce l’ immagine plastica che ha questa amministrazione del paese, del Comune, dei cittadini e soprattutto delle 112 donne laureate e di tutte le eccellenze femminili di Paolisi, ritenute non in grado di rivestire la carica di assessore. Il Tar ha rimosso un’illegittimità: l’ amministrazione abbia un sussulto d’orgoglio, chiedendo scusa e rassegnando le dimissioni”, conclude la nota.

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