“Le
abbiamo inviato ieri una lunga lettera, per proporre un lavoro, a
nostre spese, da realizzare in accordo con il Comune di Benevento,
per fornire ai cittadini, in modo veloce ed efficace, informazioni
relative a provvedimenti, norme, circolari, necessarie per affrontare
consapevolmente l’emergenza coronavirus riducendo, per quanto
possibile, l’ansia dovuta proprio alla mancata conoscenza delle
regole”. Così
in una nota l’associazione Altrabenevento.
“Non
abbiamo avuto ancora una risposta – aggiunge
-,
ma ieri pomeriggio abbiamo letto il post pubblicato sul suo profilo
facebook e diffuso da vari organi di informazione, con il quale ha
invitato a non pagare il fitto di negozi ed abitazioni. Poi,
opportunamente, ha sostituito il messaggio con un nuovo post per
precisare che Lei intende solo chiedere ai proprietari dei locali di
non pretendere il pagamento da affittuari in difficoltà economiche.
Non c’è dubbio, però, che nonostante la precisazione, i suoi post
hanno creato discussioni, polemiche ed allarme. Oggi, attraverso il
suo avvocato, Lei ha dato per l’ennesima volta notizia di querele
anche nei confronti degli autori di “comunicazioni false,
esagerate o tendenziose, relativamente alla grave emergenza
epidemiologica da Covid-19 in atto, tese ad ingenerare allarme e
panico nella cittadinanza, turbamento per l’ordine pubblico, e
allarme presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio”.
Vogliamo sperare che lei non consideri reato anche la critica alle
autorità preposte per la mancata o carente pubblicazione dei dati
sul contagio, le richieste di informazioni sulla tutela del personale
sanitario o la preoccupazione per l’imminente arrivo di una ‘strana,
complicata e difficile onda virale anonima’.
Inoltre
– aggiunge
-,
sempre attraverso il suo avvocato di fiducia, lei ha invitato ‘tutti
i Cittadini, che per la stragrande maggioranza si stanno comportando
in modo esemplare, a segnalare alle Autorità competenti, ed anche a
denunciare direttamente alle Forze dell’Ordine o alla Procura della
Repubblica, eventuali concrete ed effettive violazioni relative alle
disposizioni vigenti per il contenimento della grave emergenza
epidemiologica da Covid-19’. Quali sarebbero le ‘effettive
violazioni’ che i cittadini dovrebbero denunciare se non si capisce
neppure quali sono le norme, perché cambiano continuamente o sono
addirittura in contrasto? Vedi ad esempio quelle dei DPCM e le
ordinanze del Presidente della Regione Campania relative alla
possibilità di spostarsi per gravi necessità e relative sanzioni.
Si rende conto che nella attuale confusione, i cittadini già
preoccupati o in preda alla paura per il pericolo di contagio ed
esasperati per gravi problemi economici e norme non chiare, possano
scaricare rabbia e fobie segnalando o denunciando il vicino di casa
che esce di casa, senza neppure sapere quali sono le ragioni di tale
necessità? Si rende conto che anche questo aggrava il lavoro delle
forze dell’ordine e crea ulteriori conflitti sociali?
Sappiamo
che la nostra è una voce fuori dal coro (altri preferiscono non
parlare per paura di perdere consenso politico) e che magari
riceveremo altri insulti soprattutto dai suoi “tifosi” –
conclude
-,
ma abbiamo il diritto di dirle che tutti stiamo facendo enormi
sacrifici con responsabilità e non meritiamo altre enormi tensioni e
conflitti immotivati”.