Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Opinioni

Giada suicida all’Università, la lettera di uno studente sannita: “Il valore è lontano dai meriti accademici”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“Caro Direttore, dopo qualche giorno di necessario silenzio, ti scrivo perché la mia riflessione possa essere condivisa con i vostri lettori.

Da studente di Giurisprudenza dell’Università Federico II, conosco le difficoltà dei nostri percorsi, sono pienamente consapevole del fatto che si incontrino non di raro scogli che sembrano insormontabili.

Il nostro sistema scolastico, come quello universitario, è ormai avviato verso la strada della assoluta competitività. “Ognuno ha i suoi tempi”  è l’obiezione che a gran voce grida chi analizza queste vicende sconcertanti. E invece no. Per questa società il tempo è uno e unico. Non c’è possibilità di essere in ritardo, di prendere il prossimo treno, di vivere con serenità il proprio percorso di studi. Spesso sono le vicende familiari, sociali ed economiche che ad uno propongono una strada spianata e ad altri una ripida salita.

Non affronterò le conseguenze disastrose che la mancata attuazione di una vera eguaglianza sostanziale porta nella società, né è il momento di parlare di diritto allo studio, spesso e volentieri violato da istituzioni più attente al marketing dei libri di testo che alla possibilità di garantire, almeno in parte, la serenità negli studi. Non è il primo caso di qualche collega che si toglie la vita per cause simili a quelle di Giada, che ha deciso di porre l’ultimo punto alla propria vita dopo aver finto di doversi laureare per allentare le pressione dei familiari. Rimango convinto che i punti ci vogliano nella vita, ma ci vuole anche sempre un nuovo capoverso. C’è e ci sarà sempre lo spazio e l’inchiostro per continuare a scrivere e quanto la famiglia, gli amici e i conoscenti intervengono nel dare la forza di continuare è già comunemente risaputo.

Non lo è, o almeno non sembra esserlo, quanto invece sia fondamentale l’apporto della scuola o dell’università, spesso, e da qui è facile dedurne il potenziale, causa di questi sconvolgenti gesti. L’università è ancora meno attenta della scuola alle problematiche dello studente e le cause sono diverse. La spersonalizzazione dello studente che diventa matricola, non può però farci dimenticare delle nostre debolezze. E’ impensabile vivere in una società alla ricerca dello studente modello, di chi si laurea prima del tempo, di chi non conosce (o pensa di non conoscere) il fallimento. Dove sono tutti gli altri? Dov’è lo studente fuori-corso che di notte lavora e di giorno tenta di fare il possibile? Dov’è lo studente che ha bisogno di una ripetizione in più? Sono tutti nel purgatorio della “mediocrità” in attesa di entrare nel paradiso degli eletti o di scoprire di essere costretti a bruciare all’inferno?

E’ spesso proprio il timore di quest’inferno che spinge a dei gesti impensabili. Se si insegnasse che non c’è inferno, che esiste una seconda possibilità, che viviamo in uno Stato che ti permette di rinascere, di riscoprirti, di mettere un punto e andare da capo, daremo una luce a chi vede davanti a se’ solo buio. Se continueremo però a cercare sfrenatamente la competizione, a limitare la creatività, a censurare il pensiero, semineremo solo buio. Se non saremo abili nel capovolgere quell’atteggiamento escludente, più della società che dell’istituzione, se non combatteremo il cancro dell’indifferenza che mina il valore della solidarietà, non potremo sperare in un concreto miglioramento. Come può una società accettare la dimensione di una esclusione istituzionalizzata di tanti ragazzi soppressi nel loro lato umano e considerati solo per il cosiddetto “merito”?

L’istruzione dovrebbe, in generale, trasmettere dignità, solidarietà, eguaglianza, rispetto, reciprocità, sentimenti che diventano confini invalicabili per chi cerca la massima performance e l’applauso dei paganti.

Non saranno magari solo queste le motivazioni che hanno spinto Giada a fare ciò che ha scelto di fare, ma che Giada sia per ognuno di noi un monito. Che possa farci comprendere il valore vero delle cose. Che possa far riflettere chi amministra nel bene pubblico che per dare una speranza ci vuole molto lavoro, ma che per togliere le speranze basta davvero poco. Ad ognuno di noi insegni che è importante fare ciò che è espressione della nostra volontà, che non c’è un “meglio” e un “peggio”. Che il valore di una persona è lontanissimo dai meriti accademici, dal lavoro o dal guadagno. Che i limiti condivisi diventano valori. Che nessuno sarà perfetto, perché chi punta alla perfezione crede anche nell’eternità della vita terrena. E sbaglia”. (Luca Cavalli)

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

Alberto Tranfa 10 ore fa

Aree interne, a Benevento il Summit 2030: dieci università promuovono confronto per nuove politiche di sviluppo

redazione 1 settimana fa

Università, Errico: “La Campania dimostra di saper valorizzare i propri giovani”

redazione 3 settimane fa

Unisannio al 2° posto nella Smart City University Challenge con il progetto FARO

Giammarco Feleppa 3 settimane fa

Rione Ferrovia, parte la sfida per un’area più pulita: studenti, Asia e Plastic Free insieme sulle sponde del Calore

Dall'autore

redazione 5 ore fa

ANPCI: “Più risorse e fondi riservati ai piccoli Comuni per le emergenze ambientali”

redazione 5 ore fa

Pago Veiano, accoltella il marito durante una lite: arrestata 55enne

redazione 6 ore fa

Benevento, controlli della Polstrada nel weekend: 4 patenti ritirate per sorpassi e uso del telefonino

redazione 6 ore fa

Benevento, UIL Pensionati in assemblea: «Tasse troppo alte, salari e pensioni sempre più erosi dal carovita»

Primo piano

Giammarco Feleppa 5 ore fa

Acqua, giovedì stop all’erogazione per dieci ore: disagi in diversi comuni del Sannio

Giammarco Feleppa 6 ore fa

San Pio, il Pronto Soccorso non resta scoperto: prorogati sei medici – tre sono pensionati – fino a fine anno

redazione 6 ore fa

Benevento, controlli della Polstrada nel weekend: 4 patenti ritirate per sorpassi e uso del telefonino

redazione 8 ore fa

Economia e cultura: nel Sannio il comparto vale il 3,8% della ricchezza prodotta

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content