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Valle Vitulanese

Foglianise, riprende la battaglia del Comitato No Tariffe Alte e Servizi Scarsi

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Dopo la pausa estiva, il Comitato No Tariffe Alte e Servizi Scarsi ha ripreso la sua attività volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione idrica nella Valle Vitulanese.

“Pur prendendo atto – scrivono i membri del Comitato – dell’adozione da parte del nuovo cda del Cabib di misure e progetti volti a migliorare e rendere efficiente la rete idrica per noi cittadini di Foglianise restano ancora invariate le elevate tariffe e i costi che di giorno in giorno diventano sempre più difficili da poter affrontare.

In seguito alla richiesta di consiglio comunale aperto – si legge nella nota -, si fa presente che i membri di opposizione del consiglio comunale hanno accolto la nostra proposta ufficializzandola al civico consesso di Foglianise. Si attende quindi una convocazione di un consiglio comunale tematico per affrontate l’annosa questione idrica. In questi mesi inoltre il Comitato ha avviato una collaborazione con il Codacons che non ha mai smesso di presentare pubblica diffida sia al Comune di Foglianise che al Cabib. Proprio in relazione ai costi elevati del servizio idrico abbiamo deciso di sostenere la battaglia di autoriduzione della bolletta proposta e condotta dal Codacons.

Infatti il Cabib ed il Comune – proseguono gli attivisti – hanno firmato, si presume volontariamente e senza costrizioni, una convenzione con cui il primo si impegnava a lasciare le tariffe invariate rispetto a quelle già vigenti. In particolare l’art.15 della Convenzione come innanzi approvata vincolava il CABIB all’applicazione di precise ed ivi specificate tariffe. All’atto della firma della convenzione, approvata solo in data 29.12.2011 dal CABIB, la questione relativa al forte aumento della fornitura di energia elettrica, scaturente da una deliberazione consortile del 3.5.2011, era certo già nota pienamente non solo al Comune ma anche al Consorzio che, pur tuttavia, accettava la clausola tariffaria di cui all’art.15 della Convenzione senza fare cenno alcuno agli imminenti programmati aggravi.

Per una questione di logica e correttezza contrattuale – spiegano dal Comitato -, trattandosi di convenzione, almeno secondo il disegno delle parti, vincolante anche per terzi soggetti, nella fattispecie i fruitori del servizio, simile variabile avrebbe dovuto costituire oggetto di specifica clausola; invece nulla di nulla.Il Cabib, non solo il Comune, avrebbe dovuto inserire in quella sede apposita clausola di salvaguardia in ragione degli aumenti programmati; tanto più se, come sembra di capire dal messaggio del CABIB, il Consorzio ne fosse già pienamente consapevole da almeno 6 mesi. Tale assenza rende assolutamente ingiustificata, a meno che le parti contrattuali non diano formale disdetta all’accordo in quella sede raggiunto, l’aumento tariffario applicato, peraltro appena dopo il passaggio di gestione.

Inoltre – aggiunge il Comitato – sul deposito cauzionale la Delibera dell’Autorità per il Sistema Idrico n.86/2013/RE/IDR che prevede la possibilità per i gestori di richiedere il deposito cauzionale è entrata in vigore solo il 01.01.2014. L’attività di riscossione svolta dal CABIB è invece di molto anteriore e riguarda tutte le utenze, anche quelle più antiche e di fatto prive di ogni e qualunque rischio di insolvenza. Inoltre, per i contratti di somministrazione in essere al momento dell’entrata in vigore della Delibera, l’art.8 stabilisce come il Gestore possa solo conguagliarli con le somme riscosse a titolo di anticipo di consumi. Inoltre l’art.3 della stessa Delibera limita tale possibilità all’atto della stipulazione di un nuovo contratto di somministrazione. L’art.3, II comma, vincola tale possibilità all’adozione e pubblicazione secondo le modalità di cui alla Deliberazione n.586/2012/R IDR da parte del Gestore di una Carta dei Servizi conforme alle normative vigenti; il dato in questione non risulta certificato per il CABIB.

Peraltro il deposito cauzionale è stato fissato per tutti in Euro 78,00 mentre il massimo consentito è di 3 mensilità di consumo storico. Inoltre, al contrario di quanto dal CABIB assicurato, la convenzione stipulata con il Comune di Foglianise definisce infruttifero e, quindi, irregolare il deposito cauzionale applicato dal gestore.

Invitiamo la popolazione – conclude la nota – a saldare il corrispettivo per il consumo idrico calcolando autonomamente la tariffa secondo quanto stabilito in convenzione; il calcolo è semplice e, in ogni caso, saremo a disposizione dei cittadini con uno sportello aperto dalla prima Domenica di Novembre dalle ore 10:00 presso la Sede della Cgil in Via Municipio. Maggiore sarà il numero dei cittadini che aderirà all’iniziativa maggiore sarà la nostra capacità di incidere sulle scelte del Cabib!”.

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