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Sindacati

Dimensionamento scolastico, la delibera regionale ‘ammazza’ Benevento ed il Sannio

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“L’avevamo previsto: è successo!”, sintetizza la Flc Cgil.

La delibera Regionale sul dimensionamento della rete scolastica campana prevede per Benevento la perdita di altre 4 autonomie oltre le 11 già previste dalla delibera provinciale.
“Risultano accorpate – scrive in una nota il segretario del sindacato, Vincenzo Delli Veneri – le due scuole di Guardia Sanframondi, le due di Airola; Pontelandolfo con Fragneto Monforte; e si perde una ulteriore autonomia nell’accorpamento San Giorgio la Molara con Buonalbergo e Apice con Paduli. Tutto non con l’obiettivo di dare qualità al progetto formativo dei giovani sanniti, ma per risparmiare ancora sull’istruzione pubblica.
Inoltre (ma non ultimo), perdere 15 posti di Dirigente scolastico, 15 di Direttore dei Servizi generali e amministrativi, e un numero imprecisato (ma altrettanto significativo) di Assistenti amministrativi e Collaboratori scolastici, non era certo quello che il nostro disastrato e impoverito territorio si poteva augurare in questo momento di crisi profonda dell’occupazione nel Sannio.
A fronte di questi soprannumerari, che dovranno trovare posti fuori regione, si stanno svolgendo concorsi per Dirigenti Scolastici e si stanno bandendo concorsi per Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi. E ancora chi doveva andare in pensione per raggiunto limite di età e/o di lavoro con le nuove norme potrà restare ancora in servizio”.

“Nessuno dirà niente: politica, istituzioni, sindacati, lavoratori, genitori, studenti, …
L’Italia si ferma per 1000 camion e taxi, ma della scuola pubblica nessuno se ne infischia.
Nessuno dei nostri politici ha obiettato che c’è differenza tra 1.000 alunni della piatta e densamente abitata Emilia e quelli del nostro Fortore, del Tammaro o del Matese, quando la legge 111/2011 è stata discussa e approvata; l’assenza di una rete viaria decente, assenza di trasporti adeguati per rompere l’isolamento che le nostre comunità vivono quotidianamente.
Noi non ci stiamo e continuiamo a denunciare i danni che questa politica scellerata sta causando all’istruzione pubblica, condannando ad un ulteriore impoverimento i nostri territori, alla mancanza di futuro per le nuove generazioni e alla conseguente desertificazione delle aree montane, ma più in generale di tutto il Sannio.
Noi chiamiamo tutti a raccolta per rivendicare una scuola pubblica di qualità:
Se non ora quando!!!”, conclude Delli Veneri.
 

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