POLITICA
Cataudo risponde a Lombardi: “Racconta successi, ma il Sannio vive un’altra realtà”
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“ Il comunicato del presidente uscente Nino Lombardi conferma una sola cosa: quando finiscono gli argomenti, iniziano le autocelebrazioni. Lombardi si sente offeso perché ho denunciato ciò che è sotto gli occhi di tutti: l’utilizzo sistematico delle inaugurazioni istituzionali come un palcoscenico elettorale. Continui a raccontare che inaugurare scuole, strade e opere pubbliche sia un’impresa straordinaria. No, presidente. È il lavoro per cui sei stato eletto e per il quale sei stato pagato. Non stai facendo favori a nessuno”. Così in una nota il candidato alla presidenza della Provincia Claudio Cataudo.
“Tentare poi di far credere che criticare il presidente significhi offendere dipendenti, tecnici, imprese e lavoratori è un’operazione tanto maldestra quanto strumentale. Ho il massimo rispetto per chi ogni giorno manda avanti la Provincia con competenza e sacrificio. Sono proprio loro che troppo spesso vedono il proprio lavoro trasformato in uno spot personale.
Colpisce, invece, il tono paternalistico con cui Lombardi parla di “esercizio caritatevole”. È il linguaggio di chi evidentemente si sente padrone delle istituzioni, non loro servitore. Le istituzioni non appartengono a chi le guida temporaneamente.
Poi arriva il solito elenco di tavoli, battaglie, richieste, dossier e promesse. Un lungo curriculum autoelogiativo che però non cancella una domanda semplice: se tutto è andato così bene come racconta Lombardi, perché il Sannio continua a perdere giovani, imprese, servizi e popolazione? Perché tanti sindaci continuano a lamentare una Provincia distante dai territori? Perché i cittadini percepiscono sempre più isolamento e meno opportunità?
Mi chiede poi dove fossi. Io ero tra i cittadini, tra gli amministratori locali, tra chi ogni giorno vive i problemi reali e non quelli raccontati nei comunicati stampa. E oggi sono qui proprio perché tanti amministratori chiedono un cambio di passo e una Provincia meno impegnata a fare propaganda e più concentrata ad ascoltare i territori.
Quanto alle partecipate, pretenderò trasparenza, efficienza e responsabilità. Nessuna caccia alle streghe, ma nemmeno intoccabili. Chi amministra denaro pubblico deve rispondere esclusivamente ai cittadini e ai risultati raggiunti, non alle appartenenze politiche.
Infine, presidente Lombardi, c’è una differenza sostanziale tra noi. Tu chiedi fiducia raccontando ciò che hai fatto (poco o nulla). Io la chiedo spiegando ciò che intendo fare per cambiare quello che non ha funzionato. Perché dopo anni di governo bisogna assumersi la responsabilità di ciò che ancora manca.
Domenica 26 luglio non si voterà per il comunicato stampa più lungo o per il curriculum più autocelebrativo. Si voterà per decidere se la Provincia debba continuare a vivere di propaganda o tornare ad essere la casa di tutti gli amministratori e di tutti i territori”, conclude Cataudo.



