Fortore
A San Bartolomeo in Galdo il gusto della tradizione: successo per la prima serata della Sagra del Pomodorino in Asciutta
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È il rosso del pomodorino a colorare le strade di San Bartolomeo in Galdo. Un rosso che racconta una terra, il lavoro dei suoi agricoltori e una tradizione che qui, nel cuore del Fortore, continua a essere custodita e valorizzata. È partita così, con una grande partecipazione, la Sagra del Pomodorino in Asciutta, appuntamento inserito nel programma della 44esima Festa dell’Emigrante, “Rotte che si incontrano”. Una serata dedicata al gusto, ma soprattutto all’identità di una comunità.
Piccolo nelle dimensioni, ma concentrato nel sapore, il pomodorino in asciutta è una delle produzioni simbolo di San Bartolomeo in Galdo. Una coltivazione particolare, capace di adattarsi alle caratteristiche del territorio e che oggi punta a diventare sempre più riconoscibile anche fuori dai confini del paese, grazie al marchio De.Co. Ed è proprio alla valorizzazione di questa eccellenza che è stato dedicato il momento istituzionale di apertura della manifestazione. Nella biblioteca comunale il confronto sul valore delle produzioni locali e sul ruolo delle aree interne. Un’occasione per mettere insieme istituzioni, territorio e mondo agricolo. Terminati gli interventi istituzionali, la festa si è trasferita nelle strade del centro storico. E qui il pomodorino è diventato protagonista assoluto delle tavole. Dai cavatelli al cuzzetiello con la polpetta, dai fagioli allo straniero ai panuozzi e le pizze: venire alla sagra significa intraprendere un viaggio nella cucina fortorina, affidata questo week end alle attività locali, con ricette capaci di unire memoria contadina e creatività. Una festa che parla dunque di cibo, ma che attraverso il cibo racconta qualcosa di più: la voglia di una comunità di ritrovarsi, di mettere in mostra le proprie eccellenze e di trasformare una tradizione agricola in una possibilità di promozione e sviluppo. Un tema che riguarda da vicino anche le politiche regionali per i piccoli comuni e le aree interne.
A completare la prima serata anche la musica e la tradizione popolare, con la rassegna folklorica curata dal gruppo “La Provenzana”. Canti, balli, piatti della tradizione e tavolate hanno accompagnato una serata che ha trasformato il centro di San Bartolomeo in Galdo in un luogo di incontro, capace di richiamare residenti e visitatori.
E la festa non finisce qui. Questa sera, domenica 6 settembre, San Bartolomeo in Galdo torna ad accendere i riflettori sul suo pomodorino in asciutta. Venite a scoprire direttamente nelle vie del borgo il sapore di una delle produzioni più identitarie del Fortore.
La “44ª Edizione della Festa degli Emigranti – Rotte che si incontrano” è realizzata nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania e finanziata con la Delibera CIPESS n. 70/2024 – Area tematica 06 Cultura.



