POLITICA
Elezioni Benevento, Piano B: “La politica del rancore ha fallito. Serve una federazione del centrosinistra”
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“Il voto delle provinciali azzera gli alibi. I numeri, che sono ostinati, decretano il fallimento totale della politica del “contro qualcuno”. Quest’approccio è ormai superato. È la solita vecchia abitudine che abbiamo già visto anni fa a Napoli, che si è ripetuta a Salerno e che adesso si ripropone, identica, a Benevento”. Lo scrivono in una nota i coordinatori di Piano B (movimento, nato al Meeting di Rimini e ispirato alla dottrina sociale della Chiesa)
Roberto Dante Cogliandro e Marco Esposito.
“Piano B si schiera apertamente contro questa linea, giudicata priva di qualsiasi logica. La politica del rancore genera isolamento; la politica dei veti conduce alla sconfitta. Chi costruisce la propria identità esclusivamente sull’opposizione all’avversario finisce inevitabilmente per certificare la propria irrilevanza.
Noi scegliamo una strada diversa: quella del pragmatismo. Guardiamo in faccia la realtà: a Clemente Mastella va riconosciuto un reale e solido radicamento locale. Allo stesso modo, al Partito Democratico va ricordata una verità elementare: un consenso nazionale compreso tra il 20 e il 22 per cento rappresenta una base importante, ma non è una maggioranza. Pensare di poter governare da soli – a qualsiasi livello territoriale – è un errore politico prima ancora che aritmetico.
Per questo motivo crediamo sia giunto il momento di fare massa critica. È necessaria una federazione del centrosinistra seria, capace di esprimere una proposta basata unicamente su progetti concreti, tanto a livello nazionale quanto nei territori.
Accogliamo inoltre con profonda attenzione le riflessioni dell’Arcivescovo Ricchiuti, che ha richiamato il dibattito pubblico a una maggiore sobrietà e a un linguaggio meno conflittuale: un invito saggio che la politica farebbe bene ad ascoltare.
La sfida oggi è un’altra. Lo scontro personale è scaduto, appartiene al passato. Il futuro esige una svolta vera, fatta di distensione, coraggio e spirito collaborativo. Perché alla fine, lo sappiamo, contano solo i fatti. Buon lavoro al Presidente Nino Lombardi”, conclude la nota.



