ECONOMIA
Imprese: secondo trimestre positivo per il Sannio, ma il tasso di crescita è inferiore a media nazionale e regionale
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Il tessuto imprenditoriale sannita chiude il secondo trimestre dell’anno con un segno positivo, seppur con valori più contenuti rispetto alla media regionale e nazionale. È quanto emerge da Movimprese, l’analisi statistica condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio
Tra aprile e giugno nel Sannio si sono state registrate 356 nuove imprese a fronte di 223 cessazioni, con un saldo positivo di 133 attività e un tasso di crescita dello 0,40%. Un risultato positivo, ma distante dal +0,71% fatto registrare dalla Campania, una delle regioni più dinamiche del Paese, e anche dalla media nazionale, ferma al +0,56%.
Il confronto con le altre province campane evidenzia ulteriormente il ritardo del territorio sannita. Napoli guida la classifica regionale con un tasso di crescita dello 0,86%, seguita da Salerno (0,64%), Caserta (0,58%) e Avellino (0,48%).
Anche l’artigianato mostra un andamento positivo ma meno brillante rispetto ai livelli regionale e nazionale. Nel Sannio si contano 67 nuove imprese artigiane, 51 cessazioni e un saldo di 16 attività, pari a un tasso di crescita dello 0,38%. La Campania si attesta invece al +0,58%, mentre il dato italiano è del +0,43%.
A livello nazionale, il sistema imprenditoriale continua a mostrare segnali di tenuta. Nel secondo trimestre del 2026 sono nate 83.169 imprese, a fronte di 50.460 cessazioni, per un saldo positivo di 32.709 attività. La crescita è stata sostenuta soprattutto dai servizi, dalle costruzioni e dalle attività professionali, mentre continuano a rallentare comparti tradizionali come manifattura e agricoltura.




