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Elezioni, ultimo giorno di comizi. Dieci comuni sanniti al voto: sindaci uscenti in campo, a Reino basta il quorum
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Cala il sipario sulla campagna elettorale nei dieci comuni sanniti chiamati al voto per il rinnovo dei consigli comunali e l’elezione dei nuovi sindaci. Oggi è l’ultimo giorno utile per comizi, appelli finali e incontri con i cittadini, prima del tradizionale silenzio elettorale che precederà l’apertura delle urne di domenica 24 e lunedì 25 maggio.
In totale sono 33.842 i cittadini aventi diritto al voto, distribuiti su 43 sezioni elettorali (di cui ben 11 concentrate nel solo comune di Sant’Agata de’ Goti). I seggi resteranno aperti domenica dalle ore 7:00 alle 23:00 e lunedì dalle 7:00 alle 15:00. Subito dopo la chiusura delle urne, nel pomeriggio di lunedì, inizieranno le operazioni di spoglio che decreteranno i vincitori.
Trattandosi di comuni tutti al di sotto dei 15mila abitanti non è previsto il turno di ballottaggio: la sfida si risolve interamente al primo turno e diventerà sindaco il candidato che otterrà anche un solo voto in più rispetto agli avversari.
L’eccezione riguarda il comune di Reino, dove l’uscente Antonio Calzone è l’unico candidato in corsa: in questo caso l’avversario sarà l’astensionismo poiché per rendere valida l’elezione sarà necessario superare il quorum degli elettori votanti.
A Sant’Agata de’ Goti, il centro più popoloso al voto, è sfida a due tra Giovannina Piccoli (sindaco facente funzioni uscente) e Carmine Valentino, già primo cittadino in passato e attuale consigliere provinciale.
Scontro a due anche a Telese Terme, dove il sindaco in carica Giovanni Caporaso cerca la riconferma sostenuto da gran parte della sua maggioranza uscente. A sfidarlo c’è Franco Bozzi, a capo di una lista formata da volti nuovi.
Anche nel resto dei comuni gli attuali sindaci vanno a caccia della riconferma. A Paduli Domenico Vessichelli se la vedrà con Daniele Bonavita. Candidati alla riconferma anche Raffaele Di Lonardo a Guardia Sanframondi (sfidato da Giovanni Ceniccola), Vito Fusco a Castelpoto (contro Serena Marcarelli), Antonio Giuseppe Ruggiero a Foiano di Val Fortore (sfidato da Michele Paoletta) e Tommaso Nicola Grasso a Campoli del Monte Taburno (contro lo sfidante Luigi Caporaso).
A Calvi, invece, Armando Rocco punta alla riconferma in una sfida a tre che vede in campo anche Vincenzo Parziale e Domenico Errico.
Infine, riflettori puntati su Castelfranco in Miscano: anche qui è in campo il sindaco uscente Andrea Giallonardo, ma a calamitare l’attenzione sin dalla presentazione delle liste è stata la candidatura a sindaco dell’ex deputato e sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Il terzo sfidante è Dionigi Verillo, su un totale di ben 9 liste presentate (le altre sei composte da militari).
Nei comuni coinvolti in questa tornata non è ammesso il voto disgiunto (ovvero votare per un candidato sindaco e per una lista a lui non collegata).
Essendo ogni candidato sindaco supportato da una sola lista, basterà tracciare una croce sul simbolo della lista o sul nome del candidato sindaco per esprimere validamente la preferenza per entrambi. Il voto al candidato sindaco vale infatti anche come voto alla lista collegata.
È possibile esprimere un voto di preferenza per i candidati al consiglio comunale scrivendo il cognome sulla riga stampata sotto il contrassegno della lista. Nei comuni con popolazione compresa tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, ciascun elettore può esprimere anche due voti di preferenza ma dovranno obbligatoriamente riguardare candidati di sesso diverso pena l’annullamento della seconda preferenza.




