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SANNIO

Artista iraniano rifugiato dona un’opera al Comune di Castelpoto: “Un quadro per la libertà delle donne”

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Un’opera che parla di libertà, diritti e condizione femminile arriva nel cuore del Sannio. È il dono dell’artista iraniano Samir al Comune di Castelpoto, consegnato alla presenza delle istituzioni locali dopo il percorso di accoglienza avviato attraverso il progetto SAI gestito dalla Cooperativa Lulliput.

Samir e sua moglie Asmar sono arrivati in Italia circa un anno fa, dopo la fuga dall’Iran: “Siamo stati costretti a lasciare l’Iran, a causa di un regime dittatoriale e ideologico che nega i diritti umani fondamentali. “Porta avanti una sistematica oppressione delle donne, privandole di ogni dignità e libertà”.

Accolti nel sistema di protezione, i due vivono da mesi nel centro SAI del territorio e hanno iniziato un percorso di integrazione. Samir oggi lavora anche come designer per alcune attività del beneventano. Nel corso della cerimonia di consegna del quadro, il sindaco Vito Fusco ha sottolineato il valore simbolico dell’opera: “Un’opera di libertà e di diritti che resterà qui esposta per ricordare in quale direzione deve andare l’umanità”.

Anche il presidente della cooperativa, Giovanni Tagliaferri, ha evidenziato il significato sociale del progetto: L’unione tra i popoli è il vero senso dell’integrazione. Persone che scappano da situazioni difficili e trovano in Italia terreno fertile per portare avanti i loro talenti. 

La coppia ha voluto esprimere gratitudine verso il sistema di accoglienza italiano: “Grazie al Progetto Sai per il costante supporto. E allo Stato italiano che ci ha accolti, permettendoci di vivere liberamente. Di coltivare ed esprimere la nostra fede e la nostra cultura in piena sicurezza e libertà”.

L’opera donata ha un forte valore personale per l’artista, che ha raccontato il significato del suo lavoro: “Questo lavoro ha per me un valore profondamente personale. Prima di questa dittatura, le donne iraniane vivevano in una condizione di maggiore libertà sociale. Ma oggi la loro realtà è fatta di sofferenza e censura”.

Nel dipinto, il volto della donna è rappresentato con gli occhi chiusi, simbolo di introspezione e forza interiore. Dai suoi capelli nascono colombe bianche che si librano verso il cielo, insieme alla parola “Libertà”, elemento centrale dell’opera.

Samir ha spiegato anche il messaggio finale del quadro: “Con questa opera, ho voluto usare la mia voce di artista per celebrare la forza, la resilienza e l’importanza cruciale della donna che non si arrende”.

 

 

 

 

 

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