POLITICA
Servizio mensa a Benevento, l’opposizione: “Sindaco e delegato chiedano scusa per i disagi procurati alle famiglie”
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“Nemmeno un servizio base come la mensa scolastica viene garantito a Benevento nei tempi previsti. Il flop dell’Amministrazione Mastella è certificato dall’esito del vertice d’urgenza a Palazzo Mosti: domani il servizio non partirà, creando grossi problemi a centinaia di famiglie e costringendo i dirigenti scolastici a riorganizzare i turni in extremis”. Così in una nota i consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna, Francesco Farese, Angelo Miceli, Luigi Diego Perifano, Giovanni De Lorenzo, Marialetizia Varricchio, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Vincenzo Sguera, Angelo Moretti
“Il Sindaco dovrebbe avere il coraggio di fare una serena e severa autocritica: i genitori hanno appreso del rinvio dai cartelli affissi fuori dalle scuole all’uscita, il giorno prima per il giorno dopo, senza alcuna comunicazione ufficiale dal Comune. Dietro questa approssimazione ci sono madri e padri che lavorano e bambini privati di un servizio essenziale. Anche il delegato all’Istruzione, Marcello Palladino, dovrebbe prendere atto di non aver saputo gestire al meglio la delega di cui è titolare: sentirsi dire “stiamo lavorando” alla vigilia di un così grave disservizio è offensivo per l’intelligenza dei cittadini.
Lo avevamo detto in Consiglio comunale e ribadito dopo l’ultima Commissione Mensa: dove sono il cronoprogramma e le garanzie per l’ampliamento strutturale? Avete ignorato le nostre legittime preoccupazioni e avete preferito sperare in un miracolo estivo per raddoppiare la capacità del centro cottura di Beltiglio (Ceppaloni). Un centro che oggi deve sfornare oltre 2.300 pasti giornalieri tra Benevento e altri comuni, ma che è stato clamorosamente bloccato dai rilievi igienico-sanitari dell’ASL sulla SCIA della ditta Authentica, dopo le prescrizioni già ricevute e ignorate a febbraio scorso.
La responsabilità politica è tutta dell’Amministrazione, non certo delle scuole. Siete stati voi a vietare il pasto da casa (24/02/2026) pur sapendo che l’adesione sarebbe schizzata dal 50% (circa 1.000 pasti) alla quasi totalità degli iscritti. Avete voluto forzare i numeri e gli spazi di una struttura insufficiente invece di bandire una nuova gara per trovare una soluzione strutturale. E come se non bastasse, per mascherare il tutto, avete anticipato burocraticamente la chiusura delle iscrizioni, lasciando ingiustamente fuori circa 400 alunni che hanno fatto richiesta tardiva e che non hanno ricevuto risposta.
Siete troppo distanti dalla vita quotidiana di chi deve incastrare lavoro, scuola e imprevisti. La città merita un’Amministrazione capace di programmare, ascoltare e assumersi le proprie responsabilità. Se non siete in grado di farlo, fatevi da parte”, conclude l’opposizione.




