ECONOMIA
Sicurezza sul lavoro, Unimpresa e OPNIC: ‘Formazione, prevenzione e supporto alle aziende rappresentano le priorità delle aree interne’
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Le recenti attività ispettive condotte nel territorio sannita ed irpino dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, che hanno portato all’emersione di numerose irregolarità nel comparto agricolo e non solo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, riportano al centro dell’attenzione il tema della prevenzione e della necessità di rafforzare il rapporto tra imprese, formazione e cultura della sicurezza.
Sul tema interviene Ignazio Catauro, presidente di Unimpresa Irpinia Sannio e rappresentante OPNIC per le province di Benevento e Avellino, organismo paritetico nazionale riconosciuto ai sensi del D.Lgs. 81/08 e costituito da UNIMPRESA, Unione Nazionale di Imprese; ASSIDAL, Associazione Italiana Datoriale Attività Lavorative e CONF.A.I.L., Confederazione Autonoma Italiana del Lavoro, con il supporto degli enti bilaterali nazionali EBIN.PMI ed EBIUNI. OPNIC opera attraverso le proprie articolazioni territoriali anche nelle province di Benevento e Avellino, svolgendo attività di formazione, prevenzione, assistenza tecnica e supporto alle imprese nell’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
“Le verifiche effettuate in questi giorni dimostrano quanto sia necessario continuare a lavorare sul piano della prevenzione e dell’accompagnamento delle imprese, soprattutto nei territori delle Aree Interne dove il tessuto produttivo è costituito prevalentemente da micro e piccole aziende che spesso si trovano a dover affrontare normative sempre più articolate e complesse”, dichiara Ignazio Catauro.
“La sicurezza non può essere considerata esclusivamente un obbligo formale o documentale, ma deve diventare parte integrante della cultura aziendale e della gestione ordinaria delle attività produttive. – Continua il presidente Catauro – In agricoltura questo tema assume un valore ancora più delicato, considerati i rischi specifici legati all’utilizzo di mezzi meccanici, impianti elettrici, agenti atmosferici e attività particolarmente usuranti”.
Il presidente Unimpresa e rappresentante OPNIC interviene anche nella sua qualità di formatore con oltre vent’anni di esperienza nell’applicazione del D.Lgs. 81/08, maturata attraverso attività di formazione e consulenza rivolte a imprese, lavoratori e operatori economici del territorio: “In questi anni abbiamo registrato spesso un approccio ancora troppo superficiale verso la normativa sulla sicurezza, soprattutto nelle realtà più piccole. Molte delle violazioni contestate riguardano aspetti fondamentali come la formazione obbligatoria dei lavoratori, la sorveglianza sanitaria, il documento di valutazione dei rischi e le procedure antincendio. Non si tratta di semplici adempimenti burocratici, ma di strumenti essenziali per tutelare la salute dei lavoratori e garantire la sostenibilità delle attività produttive. La formazione resta il primo vero investimento sulla prevenzione e sulla qualità del lavoro”.
Secondo Unimpresa Irpinia Sannio e OPNIC è necessario rafforzare ulteriormente il raccordo tra istituzioni, organismi paritetici, associazioni datoriali e imprese per costruire una rete stabile di supporto e assistenza alle aziende agricole e produttive del territorio. “Le attività ispettive sono importanti e rappresentano un presidio di legalità fondamentale, ma parallelamente bisogna mettere le imprese nelle condizioni di poter operare correttamente attraverso informazione, assistenza tecnica e percorsi formativi qualificati. Le aree interne hanno bisogno di strutture territoriali capaci di accompagnare concretamente gli imprenditori nella corretta applicazione delle norme e nella costruzione di modelli organizzativi moderni e sicuri”.
Unimpresa Irpinia Sannio e OPNIC confermano quindi il proprio impegno nel rafforzamento delle attività di formazione e prevenzione sul territorio attraverso programmi dedicati alle imprese, ai lavoratori e agli operatori economici, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza sempre più solida e condivisa. “La sicurezza sul lavoro non rappresenta un costo, ma un valore sociale, umano e produttivo”, conclude Catauro. “Un’impresa sicura è un’impresa più forte, più organizzata e più competitiva. La prevenzione, la formazione continua e la responsabilità condivisa restano gli strumenti principali per ridurre incidenti, irregolarità e fragilità del sistema produttivo delle nostre aree interne”.



