CULTURA
Il Conservatorio di Benevento su Raiuno: nel salotto della Balivo si parla di Sal Da Vinci e della laurea honoris causa
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Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala protagonista oggi a La Volta Buona, il popolare contenitore pomeridiano di Caterina Balivo in onda su Rai. Al centro della puntata la laurea honoris causa che sarà conferita il prossimo 30 giugno a Benevento al cantautore partenopeo Sal Da Vinci, reduce dal quinto posto all’Eurovision Song Contest 2026 e diventato, nelle ultime settimane, uno dei fenomeni musicali più discussi del panorama internazionale davanti a oltre 200 milioni di spettatori.
Un riconoscimento che continua a dividere opinione pubblica e mondo culturale, tra applausi e polemiche. La scelta del Conservatorio sannita è infatti finita al centro del dibattito anche nello studio Rai, dove si è discusso dell’ascesa artistica del cantante napoletano e dell’opportunità di conferirgli un’onorificenza accademica. Nel bene e nel male, Sal Da Vinci resta il caso musicale del momento.
In collegamento da Benevento con il salotto televisivo di Raiuno, l’inviato Fabrizio D’Alessio ha raccolto le dichiarazioni del presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando, e del direttore Giuseppe Ilario.
“Sal rappresenta non solo un percorso artistico ma anche di vita – ha spiegato Orlando –. È un esempio di come, dandosi da fare, ‘smanicandosi’ e non chiacchierando a vuoto, si possano raggiungere obiettivi assolutamente straordinari. La nostra decisione nasce da una valutazione non solo musicale, ma anche umana”.
Il presidente ha poi sottolineato il legame tra il riconoscimento e l’identità culturale del Conservatorio beneventano: “Benevento è una città importante con tante tradizioni. Al Conservatorio abbiamo un Dipartimento di Musica Napoletana unico al mondo e un Dipartimento Pop-Rock altrettanto importante. Dalla fusione di queste due anime nasce il riconoscimento”.
Nel corso della trasmissione sono state mandate in onda anche alcune interviste ai cittadini beneventani, chiamati a esprimere il proprio parere sulla decisione dell’istituzione musicale sannita.
A chiarire la genesi dell’iniziativa è stato invece il direttore Giuseppe Ilario: “L’idea nasce perché già nel 2020-21 abbiamo conferito premi a Mogol, Renzo Arbore ed Enzo Avitabile. Il progetto era nato ben prima della vittoria al Festival di Sanremo e prima dell’esplosione del successo di Sal Da Vinci”.



