CRONACA
“T’aggia squartà…dammi i soldi”: telesini condannati a 6 anni per usura ed estorsione
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“T’aggia squartà…dammi i soldi, fai presto, vai a faticare, ti devi muovere, tutti i soldi me li devi dare a me, a fine mese me li devi dare”. Questo è lo stralcio di uno dei tanti messaggi inviati via whatsapp alla vittima -una donna di 42 anni di Telese Terme – da Michele De Rosa, 52 anni, ed Adriana Pruscino, 50, anni, entrambi del centro termale sannita, condannati a 6 anni per usura ed estorsione con l’acido. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal GIP Maria Amoruso. Il Tribunale si è riservato 45 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza.
Alla donna -difesa dall’avvocato Antonio Picarella, responsabile dell’Ufficio Legale dell’Associazione SOS Antiracket Antiusura- era stato concesso un prestito da 6mila euro sul quale la coppia di aguzzini avrebbe applicato, poi, interessi usurari tali da far lievitare l’importo finale al doppio di quello iniziale.
Un incubo scandito anche da intimidazioni e dalla minaccia di provocarle lesioni al volto con l’acido. L’assistenza legale alla vittima di usura e estorsione e l’affiancamento da parte dell’associazione che si è costituita parte civile rientrano nella più ampia attività che il gruppo di lavoro guidato dall’Avv. Tommaso Battaglini sta portando avanti su tutto il territorio regionale, nell’ambito del P.O.R. Campania per l’adozione sociale delle vittime di usura ed estorsione e dei soggetti sovra indebitati a rischio usura.
«La sentenza di oggi apre uno squarcio sulla piaga dell’usura e dell’estorsione che è presente, ormai da tempo, anche nel Sannio – afferma il presidente di SOS Antiracket Antiusura Tommaso Battaglini – e rappresenta una riposta ferma e decisa dello Stato ai tentativi di controllo dell’economia locale da parte delle organizzazioni malavitose. La nostra associazione è presente da anni a Benevento e provincia, con attività di prevenzione, formazione e di contrasto a questi fenomeni che minano non solo il tessuto economico ma anche sociale di tutto il territorio.
La presenza nei processi del nostro Ufficio Legale, oggi rappresentato dagli avvocati Antonio Picarella e Claudia Scafuro, al fianco delle persone offese è il segnale di un messaggio forte di legalità e di speranza per le vittime di reato, che trovano nella denuncia lo strumento per liberarsi dalle sopraffazioni della criminalità».



