Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

PRIMO PIANO

Territori in bilico – Sport a scuola e aree interne: il diritto al movimento che dipende dal territorio

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Lo sport è un pilastro del benessere psico-fisico e della crescita educativa dei più giovani. Eppure, in Italia, resta un diritto esercitato in modo diseguale. I dati più recenti dell’Istat mostrano che il 64,5% dei ragazzi tra 11 e 19 anni pratica attività sportiva nel tempo extrascolastico. Ma dietro questa media si nascondono squilibri profondi. A partire dal genere: i ragazzi fanno sport molto più delle ragazze (73,5% contro 55%), e dopo i 13 anni la partecipazione femminile cala sensibilmente. Il divario si intreccia con quello sociale: tra le figlie di genitori laureati pratica sport circa il 70%, mentre tra quelle con genitori non diplomati si scende a circa il 30%. Lo sport, dunque, fuori dalla scuola resta fortemente condizionato dalle risorse familiari.

È proprio per questo che la scuola dovrebbe rappresentare un presidio essenziale di equità. Ma la realtà infrastrutturale racconta un’altra storia. In Italia solo il 38,3% degli edifici scolastici statali dispone di una palestra o di una piscina. Parliamo di circa 15mila scuole su 40mila. Nella maggioranza dei casi, quindi, l’attività motoria si svolge in spazi adattati o, quando possibile, in strutture esterne.

Il dato nazionale, però, varia molto da territorio a territorio. Regioni come la Liguria (53,7%) o la Lombardia (48,8%) si avvicinano a una copertura diffusa, mentre in regioni come la Calabria (21,8%) e la Sicilia (27,4%) meno di un terzo degli edifici è dotato di impianti sportivi. Ma il divario più significativo non è solo tra Nord e Sud. È quello che attraversa le diverse geografie del Paese. Analizzando la distribuzione delle strutture sportive scolastiche emerge una correlazione chiara: più un territorio è centrale, più è dotato.

Nei comuni polo – cioè i centri principali dei servizi – oltre il 42% delle scuole ha una palestra o una piscina. Questa quota scende al 38,1% nei comuni di cintura e al 35% nei comuni intermedi, già distanti circa mezz’ora dai poli. Il dato si riduce ulteriormente nelle aree più fragili: nei comuni periferici e ultraperiferici, dove si superano i 40 o 60 minuti di distanza dai servizi essenziali, la presenza di strutture sportive scolastiche si attesta attorno al 34%.

Le aree interne – circa 4.000 comuni e 13 milioni di abitanti – sono i territori più lontani da istruzione, sanità e mobilità. Qui lo sport extrascolastico è spesso difficile da praticare: mancano impianti, associazioni, collegamenti. E le famiglie hanno meno strumenti per colmare queste carenze. In questo contesto, la scuola non è solo un luogo educativo: è spesso l’unico spazio pubblico accessibile per fare attività fisica. Ma proprio qui la dotazione infrastrutturale è più debole. Il risultato è un cortocircuito evidente: nei territori dove lo sport fuori dalla scuola è meno accessibile, anche la scuola fatica a garantirlo al proprio interno.

La carenza di palestre scolastiche nelle aree interne non è un dettaglio tecnico. È un indicatore di disuguaglianza territoriale che incide direttamente sulla qualità della vita dei minori.

Senza spazi adeguati, l’educazione fisica perde efficacia. E senza alternative sul territorio, il rischio è quello di una progressiva esclusione dallo sport, con effetti sul benessere, sulla socializzazione e persino sulla permanenza dei giovani in questi territori. Garantire infrastrutture sportive nelle scuole delle aree interne significa allora molto più che costruire palestre: significa rafforzare la funzione pubblica della scuola, contrastare lo spopolamento e ridurre le disuguaglianze. Perché il diritto al movimento, come quello all’istruzione, non dovrebbe dipendere dalla distanza da un centro urbano.

Annuncio

Correlati

redazione 4 giorni fa

Scuola, vittoria della FLC-CGIL a Benevento: il Tribunale condanna il Ministero per l’abuso del precariato ATA

redazione 7 giorni fa

Da San Lorenzo Maggiore l’appello al Ministro Valditara: “Salviamo le scuole dei piccoli comuni”

Alberto Tranfa 2 settimane fa

Scuola, al via il valzer dei presidi. Quattro rientri da fuori regione: Angelo Falzarano guiderà l’IC Sant’Angelo a Sasso-Moscati

redazione 2 settimane fa

Mensa, riunione al Comune: “Dialogo sereno con i dirigenti scolastici, aperture sul pasto da casa”

Dall'autore

Giammarco Feleppa 20 ore fa

Calore, quando il fiume diventa un’emergenza: e pensare che un tempo era il mare dei beneventani

Giammarco Feleppa 1 giorno fa

Dalla novità ‘Janara Experience’ agli eventi in centro: successo per la Notte delle Streghe. Stasera si chiude

Giammarco Feleppa 1 giorno fa

Raccontare e promuovere il Sannio: Antonio De Cristofaro, storia di un ‘costruttore’ culturale che ha puntato tutto su tradizioni e identità locale

Giammarco Feleppa 2 giorni fa

Schiuma bianca nel Calore, scatta l’allarme a Benevento: tecnici Arpac e Forestali al lavoro

Primo piano

redazione 1 ora fa

Provinciali, Cataudo: “Grazie a tutti gli amministratori che hanno creduto nel nostro progetto di cambiamento”

redazione 2 ore fa

Fortore, controlli straordinari dell’Arma: arresti, denunce e sanzioni amministrative

redazione 2 ore fa

Miasmi e moria di pesci nel Calore: il PD di Benevento al fianco dei consiglieri di opposizione

redazione 2 ore fa

Smaltimento rifiuti, sequestrata ditta a Benevento: incassava anticipi per servizi mai eseguiti

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content