Religione
L’arcivescovo Accrocca alla presentazione del libro di De Vincentiis: “Serve più partecipazione per il futuro della comunità”
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Un forte richiamo all’impegno civile, alla partecipazione e alla responsabilità per il futuro del territorio. È quanto ha sottolineato l’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, intervenendo nei giorni scorsi all’auditorium del Museo del Sannio, in occasione della presentazione del libro “La città del pensaci tu” del giornalista Nico De Vincentiis.
Davanti a una folta rappresentanza di cittadini impegnati in ambito culturale, politico e sociale, l’arcivescovo ha evidenziato come città e territori rappresentino un patrimonio collettivo da vivere con spirito di servizio, dedizione e partecipazione. Proprio quest’ultima, ha osservato, è oggi l’elemento più in crisi, in un contesto caratterizzato da scarso coinvolgimento e da un progressivo allontanamento tra cittadini ed eletti.
Accrocca ha parlato di una società frammentata e poco incline al confronto, sottolineando la presenza di una classe dirigente spesso inadeguata e di una società civile poco preparata ad affrontare le sfide più complesse. Un quadro aggravato, secondo il presule, da dinamiche politiche che favoriscono interessi di parte e una logica di delega che indebolisce il senso di comunità.
Nel suo intervento, l’arcivescovo ha anche richiamato il tema del rapporto tra potere e servizio, denunciando una politica che “continua a distribuire senza progettare” e che spesso si affida a logiche assistenzialistiche piuttosto che a una visione strategica di sviluppo.
Spazio anche all’impegno dell’arcidiocesi beneventana sul tema delle Aree Interne, con la creazione di un Forum e un lavoro di raccordo tra territori, istituzioni e comunità locali, in linea con la Strategia nazionale. Un percorso che ha coinvolto amministratori, studiosi, giovani e mondo della scuola, pur in un contesto in cui il dialogo resta complesso.
Non è mancato un richiamo ai valori etici e sociali: “È immorale abbassare il livello culturale delle persone”, ha affermato Accrocca, invitando in particolare i credenti a non sottrarsi all’impegno civile e a contribuire alla costruzione del bene comune.
Infine, l’appello alla nascita di una nuova classe dirigente, capace di promuovere partecipazione, confronto e progettualità, con uno sguardo attento alle vocazioni dei territori e alle esigenze delle comunità locali.
Un invito rivolto a tutte le persone di buona volontà, affinché si possa costruire un futuro più equo e condiviso per la città e per l’intero territorio.




