CULTURA
Nicolò Franco, il poeta ribelle amante del libero pensiero: nel libro di Perifano la storia di un processo contro la libertà
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Un poeta ribelle. Una penna affilata. E un processo che attraversa i secoli, diventando simbolo dello scontro tra libertà di pensiero e potere. Da oggi, 5 maggio 2026, torna alla luce una figura sorprendente del Rinascimento: Nicolò Franco. A raccontarlo è l’avvocato e autore Luigi Diego Perìfano nel libro “Nicolò Franco. Storie di un irregolare”, pubblicato da Edizioni Spartaco. Poeta originario di Benevento, Franco fu un intellettuale fuori dagli schemi, capace di sfidare apertamente il potere papale.
Una ribellione che gli costò cara: finì infatti sotto processo davanti alla Inquisizione romana, accusato di eresia e offese all’autorità. Il libro ricostruisce quella vicenda giudiziaria intrecciando documenti reali – come i verbali degli interrogatori conservati nella Biblioteca Vaticana – a una narrazione intensa e coinvolgente. Un racconto che alterna lettere, introspezione e dialoghi, restituendo il clima teso e contraddittorio del Cinquecento. Sul fondo, un’epoca attraversata da profondi conflitti religiosi e politici. Da una parte gli “intransigenti”, dall’altra gli “spirituali”. E nel mezzo, una galassia di intellettuali liberi e provocatori, come Pietro Aretino, con cui Franco condivise rivalità e alleanze.
Una storia antica, ma incredibilmente attuale. Perché parla di censura, di potere e del prezzo della libertà di parola. Oggi pomeriggio, la prima presentazione ufficiale al Museo del Sannio, nella Sala Vergineo, proprio in contemporanea con l’uscita del volume.
L’intervista nel servizio video


