CULTURA
Benevento al centro degli studi sulla stregoneria: presentato il convegno internazionale all’UniFortunato
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Benevento si prepara a diventare crocevia internazionale di studi su folklore, antropologia e storia della stregoneria. Questa mattina, presso la sede dell’Università Giustino Fortunato in viale Raffaele Delcogliano, è stato presentato il primo convegno internazionale dal titolo evocativo “Sopra l’acqua e sopra il vento, portami al noce di Benevento”, in programma il 14 e 15 maggio.
L’iniziativa è promossa dall’Università Giustino Fortunato – attraverso il Laboratorio di ricerca su tradizioni folkloriche e stregoneria storica – insieme al Centro di ricerca e applicazione tecnologica sulla didattica e sul patrimonio culturale e alla Fondazione Terre Magiche Sannite.
Due giornate di studio che vedranno la partecipazione di studiosi provenienti da tutta Europa, chiamati a confrontarsi su temi che intrecciano mito e realtà: dal simbolismo del volo stregonesco al celebre noce di Benevento, fino alle implicazioni storiche, sociali e di genere legate alle narrazioni sull’eresia.
A illustrare il senso dell’iniziativa è stato il professor Mario Collarile, direttore del Centro di ricerche UniFortunato, che ha sottolineato il valore culturale del progetto: “Il volo è il sogno dell’umanità, da Icaro fino alle tradizioni popolari. A Benevento questo immaginario si lega al volo delle streghe verso il noce, simbolo unico e riconosciuto nel mondo. Mettere insieme studiosi di diversi Paesi significa arricchire il nostro patrimonio culturale e aprire nuove prospettive di ricerca”.
Un confronto internazionale che coinvolgerà accademici provenienti, tra gli altri, da Turchia, Germania, Inghilterra, Francia e Spagna, oltre a numerosi studiosi italiani. “È solo l’inizio – ha aggiunto Collarile – perché la ricerca è un’avventura ancora tutta da esplorare: esiste una grande quantità di documenti da studiare e tradurre, e i mezzi moderni ci permetteranno di valorizzarli come mai prima”.
Nel corso della presentazione si è discusso anche del progetto del “Parco delle Streghe”, su cui sta lavorando il Comune di Benevento in sinergia con l’Università e la Fondazione Terre Magiche Sannite. Un’iniziativa che, secondo Collarile, potrebbe avere ricadute importanti non solo sul piano culturale e antropologico, ma anche turistico.
“Benevento deve abbattere le barriere del provincialismo e tornare a essere un punto di riferimento internazionale – ha spiegato –. In passato era una capitale, un crocevia fondamentale lungo la via Appia e verso il Mediterraneo. Oggi può riscoprire quella vocazione, puntando sulla propria unicità”.
Il Parco delle Streghe, previsto in un’area di circa 10mila metri quadrati, punta proprio a valorizzare questa identità senza cedere a modelli esterni: “Dobbiamo evitare contaminazioni superficiali, come quelle legate a Halloween o a immaginari commerciali. Benevento è unica, e il mito del noce delle streghe è riconosciuto in tutto il mondo”.
Alla base del progetto, oltre alla scenografia realizzata dal maestro e Premio Oscar Dante Ferretti, anche un lavoro editoriale che coinvolge studiosi europei, con l’obiettivo di ricostruire in modo rigoroso l’identità storica e culturale della città. “È necessario riscoprire ciò che è stato scritto su di noi – ha concluso Collarile – e rimettere in rete le competenze. Benevento è a un punto di svolta: può tornare a essere capitale culturale, ma deve crederci e investire nella conoscenza del proprio passato”.



