CULTURA
Arriva ‘Zolfo’, il noir d’esordio della giornalista sannita Bianchi
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Bookabook presenta “Zolfo”, romanzo noir di Gabriella Bianchi. Un’opera cruda e atmosferica che trascina il lettore nell’entroterra campano degli anni ’80, un territorio dove il silenzio è una legge non scritta e il fango copre segreti inconfessabili.
Giordano De Capua non dovrebbe essere lì. Ufficiale d’accademia dalla carriera folgorante, è stato spedito per punizione in un piccolo centro dell’entroterra campano dopo un violento scontro con un superiore. Ad accoglierlo, un novembre di pioggia incessante e il cadavere di un sedicenne in fondo a una miniera.
Quello che per tutti è un tragico incidente sul lavoro, per De Capua è l’inizio di un’ossessione. Identificandosi in quel ragazzo – un talento strappato agli studi per necessità, specchio deformato del suo stesso passato di orfano – il Tenente inizia a scavare. Tra cunicoli di zolfo e bar di provincia, scoprirà che la distinzione tra vittime e carnefici è sottile come un filo di fumo.
Giordano De Capua è un uomo di contrasti. Ombroso, maniacalmente elegante e cultore del buon cibo, porta il nome del filosofo Bruno e ne condivide lo spirito eretico. Non tollera il burocratese, detesta i luoghi comuni e possiede il dono di saper guardare oltre l’evidenza. In un mondo che vuole chiudere il caso in fretta, De Capua sceglie di essere l’ostacolo, usando un metodo investigativo fatto di intuizioni feroci e “forzature” necessarie.
“Ho voluto raccontare una faccia diversa degli anni ’80, che tutti ricordano con la nostalgia che si deve ad anni ruggenti e colorati,” spiega Gabriella Bianchi. “Io ricordo un paesaggio molto cupo, almeno nelle mie zone, che faticavano a riemergere dalle macerie del terremoto. Sono stati anni di grandi cambiamenti, non sempre felici. Nella storia ho voluto riannodare un po’ questi temi.”
Gabriella Bianchi, nata a Benevento, è una giornalista con una lunga e solida esperienza in cronaca e una profonda passione per l’informazione digitale. Da qualche anno vive a Roma, dove lavora per l’AGI (Agenzia Giornalistica Italia). Zolfo rappresenta il suo esordio nella narrativa, unendo il rigore della ricerca dei fatti alla potenza del linguaggio noir.




