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Pago Veiano, Gruppo Paideja: “La trasparenza non è propaganda, è un diritto dei cittadini”
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In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco dopo l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 e delle tariffe TARI 2026, il gruppo consiliare Paideja, composto dai consiglieri Rosario Fiorillo e Pietro De Ieso, interviene con una nota per «ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti».
«Dai comunicati diffusi dal sindaco all’indomani del Consiglio comunale – si legge – sembrerebbe che il nostro gruppo abbia alimentato allarmismi, evocato scandali e costruito polemiche su un semplice refuso. La realtà è molto diversa e, soprattutto, è documentata dagli atti».
«Come gruppo consiliare Paideja non abbiamo mai parlato di scandali. Abbiamo semplicemente letto la documentazione sottoposta al Consiglio comunale e riscontrato un errore oggettivo contenuto nella relazione del gestore posta a supporto del Piano Economico Finanziario. Non è una nostra interpretazione: è la stessa società incaricata ad aver riconosciuto l’errore, rettificando formalmente la parte della relazione riguardante la delega CONAI».
«La prima domanda, quindi, è tanto semplice quanto inevitabile: se era tutto corretto, perché è stato necessario procedere a una rettifica ufficiale del documento?».
«Il punto non è il refuso in sé. Il punto è che quella relazione costituisce il presupposto tecnico sul quale il Consiglio comunale è chiamato ad approvare il Piano Economico Finanziario e, di conseguenza, le tariffe TARI. Per questo motivo ogni inesattezza, anche se successivamente corretta, meritava di essere evidenziata e chiarita. È esattamente ciò che abbiamo fatto».
«Se la segnalazione del nostro gruppo fosse stata infondata – proseguono – nessuno avrebbe avuto motivo di modificare il documento. Invece la rettifica è arrivata. Questo è un fatto oggettivo e non un’opinione».
I consiglieri precisano poi che occorre distinguere tra due aspetti differenti: «Da un lato vi è l’errore contenuto nella relazione tecnica, successivamente corretto. Dall’altro vi è il Piano Economico Finanziario approvato dall’Amministrazione, che prevede un costo del servizio superiore rispetto agli anni precedenti e che determina un aumento delle tariffe TARI per i cittadini. Sono due aspetti distinti sui quali abbiamo chiesto spiegazioni e continuiamo a ritenerle doverose».
«Colpisce che la maggioranza dedichi molte pagine a contestare il lavoro dell’opposizione e pochissimo spazio a spiegare ai cittadini perché il costo complessivo del servizio aumenti rispetto al 2025 e, ancor più, rispetto al 2024. È questa la vera questione politica che interessa famiglie, imprese e attività commerciali del nostro Comune».
Paideja respinge anche le accuse di propaganda: «Riteniamo di aver svolto semplicemente il compito che i cittadini ci hanno affidato: leggere gli atti, verificarne la correttezza, chiedere chiarimenti ed evidenziare eventuali incongruenze quando emergono».
«Se ogni osservazione dell’opposizione viene derubricata a propaganda, si finisce inevitabilmente per svilire il ruolo stesso del Consiglio comunale e dei consiglieri, di maggioranza e di minoranza, che hanno il dovere di controllare gli atti amministrativi prima ancora che approvarli».
«La differenza tra propaganda e controllo è molto semplice: la propaganda teme le domande, il controllo le pone».
Il gruppo aggiunge che «non convince il tentativo di richiamare decisioni assunte in passato per sottrarsi alle questioni di oggi. Anche un consigliere che abbia votato determinati atti negli anni precedenti conserva pienamente il diritto, e soprattutto il dovere, di verificare quelli successivi e di segnalare eventuali errori. La coerenza non consiste nel tacere. Consiste nel controllare sempre, indipendentemente da chi governa».
Infine viene ribadita una richiesta di chiarimento: «Resta una domanda che, ad oggi, non ha ancora trovato risposta: se davvero si trattava soltanto di un errore materiale, perché l’Amministrazione ha ritenuto necessario ritirare il punto all’ordine del giorno, acquisire una nuova dichiarazione del gestore e riproporlo soltanto successivamente al Consiglio comunale? Sarebbe utile che questa scelta venisse spiegata con chiarezza ai cittadini».
«Questa non è propaganda. È semplicemente la cronologia dei fatti».
Il comunicato si conclude con l’impegno del gruppo consiliare: «Come Paideja continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità. Non cerchiamo scandali e non alimentiamo polemiche. Continueremo, però, a leggere gli atti, verificare i numeri e chiedere spiegazioni ogni volta che lo riterremo necessario».
«Perché la trasparenza non è un favore concesso all’opposizione, ma un diritto dei cittadini. E il controllo non rappresenta un ostacolo all’Amministrazione, è una garanzia per tutta la comunità. Gli atti possono essere rettificati. Le domande, quando sono fondate, restano. E le risposte sono dovute ai cittadini di Pago Veiano».


