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‘Di cosa si parlerebbe in città se non ci fosse Mastella?’: la riflessione dell’imprenditore Pier Luigi D’Ambrosio

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“Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere tanti articoli,  editoriali e  dichiarazioni  a  mezzo stampa che costituiscono altrettante aggressioni frontali nei confronti del Sindaco Mastella e che, contestualmente, magnificano la persona ed il cursus honorum dell’Avv. Perifano. Ebbene, trovo stucchevole la critica fine a se stessa, l’attacco gratuito, la pregiudiziale demolizione di qualsiasi cosa faccia questa Amministrazione e questo Sindaco, il considerare Clemente Mastella con sufficienza, o addirittura ‘lo straniero’’’. Inizia così l’articolata riflessione di Pier Luigi D’Ambrosio, imprenditore e cittadino di Benevento sulla attuale situazione politica in vista delle elezioni comunali.

£Bisognerebbe, invece, volare alto, facendo proposte, sollecitando soluzioni realizzabili, mettendo da parte quell’acredine e quell’odio che, spesso, muovono (e accomunano) le dichiarazioni di politici locali veri o improvvisati.

Ad ogni buon conto, la prima osservazione che mi preme fare è che se Mastella è in auge da oltre quarant’anni non possiamo fargliene una colpa, anzi… Tutti i ruoli che ha ricoperto sono stati conquistati con il consenso e se ancora è uno dei politici più considerati della vecchia guardia, tanto da essere spesso protagonista nell’agone della dialettica politica nazionale (nemo profeta in Patria….), qualche merito pure lo avrà, o no?

E il clamoroso report pubblicato il 5 luglio scorso dal “Sole 24 ore” (secondo cui risulta essere il sesto Sindaco d’Italia per gradimento, con  il 59,5% percento  del consenso  dei cittadini) sembra aver destato grande meraviglia solo  a Benevento.

Mi chiedo, allora: di che cosa si parlerebbe nella nostra città se non ci fosse Mastella?

La verità è che dovremmo essere più obiettivi nelle analisi e nella valutazione dei fatti. Tante polemiche sono state fatte, ad esempio , sul taglio degli alberi di Viale degli Atlantici, ignorando che la decisione non la assume il Sindaco sulla base del lancio della monetina (testa o croce), ma viene presa, eventualmente, sulla base di valutazioni fatte da esperti…. Poi si potrà dire che la città non è ben pulita, che bisogna intervenire sui fiumi, su questioni spinose come il Mamozio di fronte al Duomo, come l’area ex Mercato  o il parcheggio di Porta Rufina, gli spazi verdi,… Tuttavia , non bisogna criticare, sempre e ad ogni costo,  anche quando si fanno cose buone, basti pensare a tutte le polemiche sull’apertura dei giardini di Villa dei Papi o sui marciapiedi di via Avellino.

Mi pare siano stati fatti interventi importanti nell’edilizia scolastica, nel recupero dei Teatri, per la Pandemia, nella Cultura …

Eppoi, l’approvazione del Programma PICS, il Piano Periferie, la Tariffa Puntuale dei rifiuti, lo sblocco del Depuratore… Certo si poteva fare molto di più in questi cinque anni , ma mi chiedo pure cosa ciascuno di noi abbia fatto per la città. Per questo mi sorprendono le lodi magniloquenti che ammantano colui che,  a torto o a ragione, è considerato il vero antagonista di Mastella nella lotta per la prossima conquista di Palazzo Mosti, l’Avv. Luigi Diego Perifano.

L’Avv. Perifano, già appartenente alla vecchia oligarchia socialista beneventana (e non solo), candidato sindaco nel 1996, consigliere  comunale dal 1996  al 2001, è stato per 5 anni direttore generale di Sannio Europa (dal 2005 al 2010),  per 1 anno amministratore di Samte  (dal 2010 al 2011) per tre anni Consigliere della società  Patto Territoriale della Provincia di Benevento (dal 2014 al 2017), per cinque anni Presidente del Consorzio ASI di Benevento (dal 2012 al 2017), e francamente non mi sembra che in questi contesti abbia realizzato cose che siano rimaste negli annali o, comunque, che abbiano lasciato il segno. Anzi, penso che in qualche caso non abbia fatto, o fatto abbastanza , tant’è che  ci ritroviamo ancora a parlare della centrale da 385 mega watt di Luminosa.

Certamente, da quello che leggo, appartiene ad Associazioni influenti ed ha un curriculum robusto; immagino, tuttavia,  che – al di là della competenza professionale, che non mi permetto di mettere in dubbio – l’aver ricoperto tanti incarichi pubblici  non abbia nuociuto allo sviluppo della sua attività professionale, anzi…… Non ho alcun intento di denigrare l’Avv. Perifano, però, vivaddio, egli non è certamente il nuovo che avanza! In definitiva, mi permetto di suggerire ai nostri concittadini di approfondire le questioni politiche di cui si dibatte sui media senza pregiudizi, ma cercando di capire le vere ragioni che spingono gli aspiranti candidati al consiglio comunale o i loro supporter a rilasciare certe livorose dichiarazioni.

Modestamente, poi, suggerisco a tutti i candidati alla carica di sindaco di ascoltare soprattutto i giovani,  di capire  i loro bisogni e di metterli al centro delle politiche attive. Finalmente si è tenuta l’assemblea del Forum dei Giovani. Il problema principale è il lavoro e deve essere al primo posto dell’agenda della futura Amministrazione. Se non cresce l’offerta occupazionale non eviteremo l’esodo dei giovani e non consentiremo a tanti disoccupati di poter avere una vita dignitosa. La città, le aree industriali, artigianali, commerciali devono attrarre investimenti e questo con il supporto dell’Università, degli ITS, dell’ASI, delle associazioni di categoria.

In definitiva, penso che non esista il Salvatore della Patria (della Città) e ritengo che serva un Sindaco con buona esperienza amministrativa, visione e lungimiranza  politica, onesto, che non ha bisogno della carica per diventare qualcuno, con un grande amore verso la nostra città che insieme ad una squadra di persone perbene, competenti, appassionate, affronti uno ad uno i problemi, facendo sentire tutti i cittadini partecipi  del progetto di rinascita di BENEVENTO.

Auspico che il prossimo Sindaco scelga la squadra di governo in base alle reali competenze e non applicando una sorta di manuale Cencelli. Auspico, infine, che nei prossimi mesi si parli di programmi declinando obiettivi, tempi e risorse  finanziarie. Che si passi dai pregiudizi ai giudizi, in modo sereno e ragionato”.

Pier Luigi d’Ambrosio

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