Sindacati
La FP CGIL replica a Picariello: “Intervento fuorviante per coprire atti illegittimi. Si volti pagina”
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La FP CGIL di Benevento interviene con fermezza in merito alle recenti dichiarazioni del consigliere di maggioranza Picariello relative alle relazioni sindacali presso il Comune di Benevento.
“Come FP CGIL, abbiamo auspicato un cambio di passo radicale fondato sul rispetto delle regole, dei diritti e della trasparenza, agendo con spirito di responsabilità nell’esclusivo interesse dei lavoratori dei servizi pubblici e dei cittadini. Constatiamo, purtroppo, che al Comune di Benevento questo cambiamento non è ancora avvenuto.
Alla nostra formale richiesta di annullamento di una delibera di giunta adottata in palese violazione delle norme contrattuali e giuscontabili – nota indirizzata correttamente al Sindaco, quale legale rappresentante, al Segretario Generale e al Dirigente del Personale – non abbiamo ricevuto un riscontro formale dalle istituzioni preposte. Al suo posto, registriamo l’intervento di un consigliere di maggioranza, sedicente ex sindacalista, che appare chiaramente strumentale e contraddittorio.
L’intervento di Picariello è fuorviante e punta a sviare l’attenzione dal vero problema: l’atto di nomina dirigenziale è illegittimo. Lo ribadiamo con chiarezza: l’atto è stato adottato in totale spregio del CCNL, violando gli istituti di partecipazione sindacale.
Ricordiamo al consigliere che il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) è materia di confronto sindacale, già programmato per il prossimo 18 maggio con le OO.SS. firmatarie e la RSU (nella quale la CGIL è presente con i propri componenti). A norma di contratto, fino alla chiusura di tale confronto, l’atto non può essere adottato.
Oltre al profilo contrattuale, la delibera viola le regole giuscontabili: il PIAO rappresenta l’atto autorizzatorio giuridico e di spesa per le procedure di reclutamento; procedere senza i dovuti passaggi rende l’iter nullo.
Non solo. L’intervento del consigliere ci offre l’opportunità di evidenziare un ulteriore, gravissimo profilo di illegittimità: l’evidente incompatibilità del tecnico individuato. Il professionista in questione opera già presso la Provincia nell’ambito della programmazione paesaggistica e urbanistica: ci troveremmo di fronte all’assurdo paradosso di un “controllore di se stesso” tra Comune e Provincia.
Avevamo chiesto di voltare pagina, ma ci ritroviamo a leggere la stessa strofa in un interminabile e tedioso loop. Questo modo di agire non tutela le professionalità né il lavoro pubblico che faticosamente cerchiamo di difendere ogni giorno. La FP CGIL non arretrerà di un passo nella battaglia per il ripristino della legalità contrattuale e della trasparenza amministrativa al Comune di Benevento”.




